Anziano soccorso in strada dai ghisa. Rianimato con il massaggio cardiaco

Via Sebenico, malore per un ottantasettenne cardiopatico. Il pensionato trasportato in ospedale: è salvo

Anziano soccorso in strada dai ghisa. Rianimato con il massaggio cardiaco

Anziano soccorso in strada dai ghisa. Rianimato con il massaggio cardiaco

"Dai che lo salvo, dai che lo salvo". Primo pomeriggio di lunedì, siamo all’Isola. L’agente scelto della polizia locale R.G., 33 anni di cui gli ultimi tre passati al Comando decentrato 9, è chinato su un ottantasettenne cardiopatico: gli sta praticando il massaggio cardiaco. Poco prima, alle 15.09, lui e il collega E.P., quarantacinquenne con 16 anni di esperienza tra i ghisa, insieme sulla pattuglia "Garibaldi 21" per il turno 13-19.45, hanno notato quell’uomo a terra, supino sul marciapiedi e già privo di sensi all’incrocio tra via Sebenico e piazza Minniti, e sono subito intervenuti per soccorrerlo. R.G. avvia le manovre di rianimazione, mentre il collega chiama prima il 112 e poi la centrale operativa di via Beccaria per richiedere l’ausilio dell’equipaggio dotato di defibrillatore automatico.

Il trentatreenne continua il massaggio per tre lunghissimi minuti: "Dai che lo salvo, dai che lo salvo", ripete all’altro ghisa che gli sta accanto. Ed ecco che all’improvviso l’anziano riapre gli occhi e ricomincia a respirare: il battito si regolarizza pian piano, l’ottantasettenne dà le sue generalità e il numero di cellulare della moglie, che lo raggiungerà poco dopo per accompagnarlo in ospedale. Il pensionato viene trasportato in codice giallo al Fatebenefratelli: è salvo. Non è la prima volta che i ghisa aiutano una persona in strada.

A marzo, un sessantatreenne colto da infarto in piazza San Fedele era stato soccorso da due ghisa in monopattino e rianimato con il defibrillatore posizionato nell’androne di Palazzo Marino. Un mese prima, l’agente Christian Giorgetti, cinquantaduenne in forza al Reparto investigativo e istruttore di primo soccorso, aveva fatto ripartire il battito di una donna che aveva accusato un malore al volante della sua auto in viale Certosa, ripetendo quanto fatto in circostanze simili nella notte tra il 29 e il 30 marzo 2019 con un ventiseienne egiziano coinvolto in un incidente in viale Jenner. "Ancora una volta – il commento del segretario del Sulpl Daniele Vincini – i vigili hanno dato prova di essere la vera polizia di prossimità. Il nostro impegno per i milanesi non si ferma, nonostante le scelte del Comune che penalizzano e sviliscono continuamente il nostro Corpo".

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