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30 mar 2022

Anche i No Green pass votano Seggio all’aperto in Sormani

"In 1200 senza certificazione". Potranno partecipare alle elezioni sindacali. Oltre 14mila dipendenti di Palazzo Marino alle urne: nove liste in lizza

30 mar 2022
diandrea gianni
Cronaca
Una manifestazione contro l’obbligo di Green pass
Una manifestazione contro l’obbligo di Green pass
Una manifestazione contro l’obbligo di Green pass
Una manifestazione contro l’obbligo di Green pass
Una manifestazione contro l’obbligo di Green pass
Una manifestazione contro l’obbligo di Green pass

di Andrea Gianni

Un seggio speciale, all’aperto, per i dipendenti del Comune di Milano senza Green pass. Pur essendo sospesi o escusi dal lavoro in presenza, potranno votare per il rinnovo dei rappresentanti sindacali il 5, il 6 e il 7 aprile. "I dipendenti “sospesi“ possono esercitare il proprio diritto di voto – si legge – presso la sezione numero 15 con accesso dedicato da via della Guastalla 2A". Un seggio allestito negli spazi esterni della biblioteca Sormani, a pochi passi da piazza San Babila e dal Palazzo di giustizia. "Sono più di 1200", spiega Stefano Mansi, candidato dell’Unione Sindacale Italiana (Usi), sigla schierata contro l’obbligo di Green pass che ha condotto una "lunga battaglia" per allestire il seggio speciale. "Sospesi, fragili, lavoratori che fruiscono di permessi lunghi – prosegue – potranno votare in un seggio speciale". Non è l’unica particolarità, perché c’è anche un seggio “ligure“, il numero 42, aperto dalle 9 alle 13 del 7 aprile ad Andora, la località in provincia di Savona dove il Comune possiede una casa vacanze. L’8 aprile si terrà lo scrutinio, con il verdetto su conferme, novità ed equilibri nella compagine sindacale dei dipendenti di Palazzo Marino. Nove liste il lizza. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, i sindacati Csa, Cse Flpl, Usi, Slai Cobas, Cub Pubblico Impiego, Adpl. Sono circa 14mila i dipendenti comunali chiamati al voto, dagli agenti della polizia locale alle educatrici degli asili, dagli impiegati dell’anagrafe ai bibliotecari.

Una delle operazioni più imponenti fra le tante amministrazioni pubbliche d’Italia e le scuole che dal 5 al 7 aprile voteranno i propri rappresentanti sindacali. Per la Cgil Lombardia, il sindacato con più iscritti nella regione, la Funzione Pubblica si presenta con 3436 candidati e 1165 liste. La Flc Cgil Lombardia, nel comparto educazione, con 2.388 candidati e 1022 liste. La chiusura della campagna elettorale è prevista per il primo aprile, alle 14, all’Auditorium San Fedele in via Hoepli a Milano, con i segretari regionali e con il segretario generale Maurizio Landini. Il numero di votanti sarà anche un banco di prova per testare il radicamento e la tenuta dei sindacati fra i dipendenti pubblici, tradizionale bacino assieme ai pensionati. Le elezioni delle Rsu "sono uno straordinario momento di democrazia e partecipazione nei luoghi di lavoro. Una volta elette, le Rsu eserciteranno funzioni di rappresentanza ai tavoli di contrattazione decentrata e a tutela dei diritti, per migliorare le condizioni di lavoro e dei servizi. La fase si presenta senza dubbio sfidante, dopo due anni e mezzo di pandemia".

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