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22 feb 2022

Altri due istituti occupati: tocca a Boccioni e Cremona

"No all’alternanza scuola-lavoro, più sicurezza, no al ministro e alla maturità di quest’anno". Ecco i motivi della protesta

federico dedori
Cronaca
Gli studenti ieri mattina hanno occupato l’istituto Cremona-Zappa
Gli studenti ieri mattina hanno occupato l’istituto Cremona-Zappa
Gli studenti ieri mattina hanno occupato l’istituto Cremona-Zappa

di Federico Dedori Non si placano le proteste dei giovani studenti milanesi. Dopo la manifestazione di venerdì, gli studenti ieri mattina si sono "impadroniti" del Cremona-Zappa e dell’artistico Boccioni. La sveglia è suonata presto: "Alle 6.30 nel momento in cui il primo bidello stava entrando a scuola ci siamo intrufolati all’interno dell’istituto – ha raccontato Tommaso, uno degli studenti del Boccioni –. Dopodiché abbiamo aspettato le 8.30 quando tutti sono entrati a scuola". Come da “tradizione“, l’occupazione è stata votata in un’assemblea aperta: "La stragrande maggioranza era favorevole. Chi ha scelto di non aderire può continuare le proprie lezioni in un’ala della scuola" ha aggiunto. Su quanto durerà l’occupazione, i ragazzi del liceo Boccioni chiariscono subito: "Non ci siamo fissati delle date. Per il momento continueremo a dormire qui dentro: chiediamo maggiore sicurezza, lo stop dell’alternanza scuola lavoro e una maggiore autonomia studentesca" specifica Tommaso. Stesso copione al Cremona-Zappa dove i ragazzi sono entranti intorno alle sette del mattino "eravamo già almeno in trecento – ha sottolineato Luca Branca, studente del Cremona –. Vedere tanti ragazzi svegliarsi così presto per andare a occupare fa già capire quanto sia sentita da noi la protesta". Le richieste non cambiano: abolizione dell’alternanza scuola lavoro "due nostri coetanei sono morti nel giro di un mese, spero che tutti possano capire che questa cosa non funziona" ha rimarcato Branca; un cambio nel sistema delle valutazioni; meno stress per favorire la condizione psicologica "un sondaggio che abbiamo fatto girare tra le classi afferma che per più del 70% degli studenti il numero eccessivo di verifiche provoca forte stress" hanno fatto sapere attraverso una nota e un miglioramento per quanto riguarda l’edilizia, gli spazi e la socialità. "Il nostro modello di scuola non funziona – ha continuato Branca –. Non ci sta bene questo ministro, non ci ...

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