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16 apr 2022

Allarme siccità, fiume in secca: agricoltura e natura a rischio

16 apr 2022
Il 40% di acqua rispetto alla media stagionale
Il 40% di acqua rispetto alla media stagionale
Il 40% di acqua rispetto alla media stagionale
Il 40% di acqua rispetto alla media stagionale
Il 40% di acqua rispetto alla media stagionale
Il 40% di acqua rispetto alla media stagionale

Fiume in secca, l’allarme siccità apre la cabina della Regione fra tutti i polmoni verdi lombardi. "Agricoltura e natura sono a rischio", nell’alveo c’è solo il 40% di acqua rispetto alla media stagionale. Il Parco Adda Nord è in prima linea: "L’osservatorio monitora in tempo reale gli effetti della crisi idrica. Dobbiamo tutelare l’ecosistema", che significa equilibrio ambientale ma anche sviluppo in una zona rurale e a forte vocazione turistica. Si corre per evitare che il conto del drastico calo delle precipitazioni - meno 80% da dicembre a fine febbraio - mandi in tilt habitat e agricoltura. Già a gennaio Arpa aveva reso noto che i millimetri di pioggia caduti sono stati solo 4,8, mentre nello stesso periodo in passato se ne registravano in media 46: dieci volte meno. Un quadro che si associa a una fine inverno straordinariamente calda: una media di 1,7 gradi in più rispetto al trentennio 1981-2010. I parchi fluviali sono preoccupati perché questa è la prima volta che il default inizia al principio della primavera, quando terreni e falde freatiche si riforniscono in vista dell’estate. "Partecipiamo al dibattito per individuare soluzioni che ci aiutino a tutelare la biodiversità minacciata da questo quadro - sottolinea Francesca Rota, presidente del Parco Adda Nord -. In gioco ci sono anche i risvolti concreti sull’economia della zona. Una situazione che fa toccare in concreto gli effetti del cambiamento climatico e ci mette di fronte alle strette relazioni fra ambiti spesso vissuti come contrapposti". Per evitare di procedere in ordine sparso Federparchi ha deciso di affrontare il problema tutti insieme. Il primo scoglio è contemperare esigenze diverse in un sistema integrato che garantisca acqua sia ai gestori delle dighe idroelettriche quanto all’irrigazione dei campi senza svuotare laghi e e fiumi mettendo a rischio il territorio. Bar.Cal.

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