Già prima della pandemia era un problema, la risposta ai disturbi neuropsichici nell’infanzia e nell’adolescenza: gli utenti dei servizi di Npia sono raddoppiati negli ultimi dieci anni e aumentati del 45% negli ultimi cinque, gli accessi in pronto soccorso cresciuti del 21% e i ricoveri annuali del 28% negli ultimi due anni. E nonostante ciò dei 200 bambini e ragazzini...

Già prima della pandemia era un problema, la risposta ai disturbi neuropsichici nell’infanzia e nell’adolescenza: gli utenti dei servizi di Npia sono raddoppiati negli ultimi dieci anni e aumentati del 45% negli ultimi cinque, gli accessi in pronto soccorso cresciuti del 21% e i ricoveri annuali del 28% negli ultimi due anni. E nonostante ciò dei 200 bambini e ragazzini ogni mille colpiti da questi disturbi si stima che solo 60 riescano ad accedere a un servizio territoriale, e che quattro su cinque dei ricoverati finiscano in reparti non specializzati: "Solo il 30% dei ricoveri avviene in reparti di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, il 27% in Pediatria, il 20% in reparti di Psichiatria per adulti", denunciano le consigliere regionali del Pd Paola Bocci e Antonella Forattini in un’interpellanza con risposta in aula appena depositata al Pirellone, in cui chiedono ai vertici della Regione, e in particolare all’assessore al Welfare Letizia Moratti, come intendano intervenire anche "in attesa" della riforma della riforma della sanità "in forte ritardo", per "potenziare i servizi territoriali di Npia, garantendo almeno un’unità complessa ogni 150-200mila abitanti", "sopperire alla carenza di personale", di "spazi, posti letto e strutture" e come si stiano "adoperando per adeguare" le Npia dal punto di vista informatico, per "telemedicina e teleriabilitazione".

Perché, spiega Bocci, "il campanello d’allarme è suonato: in Lombardia sono in aumento i fenomeni suicidari e di autolesionismo tra i minori, nell’ordine del 30% in più nell’ultimo anno", quando l’isolamento imposto dalla pandemia, sottolinea l’interpellanza, ha moltiplicato i problemi esistenti generando "una condizione di stress" e rendendo "non più praticabili le strategie di tamponamento" adottate prima. "È urgente - chiosa Bocci - che la Regione intervenga sui servizi di Npia".