FRANCESCA GRILLO
Cronaca

Alessio Menegoli e Renato Gelli: Cesano piange due colonne del volontariato

Il primo è stato stroncato da un malore a soli 48 anni, il secondo a 77. Lo sgomento della comunità, dove erano molto conosciuti

Alessio Menegoli e Renato Gelli

Alessio Menegoli e Renato Gelli

Cesano Boscone (Milano) – Due lutti che hanno lasciato attonita la comunità, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Ad accomunare le due persone scomparse era la voglia di fare del bene al prossimo, il mettersi a disposizione dei fragili e il tempo speso nel volontariato. Entrambi sono conosciutissimi a Cesano.

Alessio Menegoli è stato colto da un improvviso malore che lo ha stroncato a soli 48 anni. "Un uomo buono, generoso, era ovunque pur di aiutare i bisognosi – racconta chi lo conosceva –. Faceva parte di tante associazioni di volontariato, non si è mai tirato indietro. Ci ha lasciati troppo presto". Menegoli era un punto di riferimento per la città. Passava dal sistemare il verde cittadino, con la raccolta dei rifiuti per rendere più bella la città, ad aiutare i disabili, in particolare bambini e ragazzi. Se qualcuno aveva bisogno, sapeva di poter contare su di lui. Il funerale si è svolto con una chiesa piena di persone, ancora sconvolte dalla drammatica perdita, a ricordare tutto il bene che ha fatto e che ha lasciato.

Pochi giorni dopo, la città piange un altro uomo che ha dedicato la vita al prossimo. Il diacono Renato Gelli è scomparso all’età di 77 anni, dopo alcuni giorni di ricovero ospedaliero. Dal 2006 era collaboratore pastorale a Cusago (anche questa città è in lutto per la perdita di Gelli) e responsabile decanale Caritas di Cesano Boscone. Una persona che è sempre stata al fianco dei deboli e dei fragili. Sua l’intuizione di aprire la prima scuola per stranieri a Cesano, seguendo il suo obiettivo di integrazione e inclusione. È stato lui, inoltre, a pensare all’Emporio della solidarietà, un luogo che aiuta chi attraversa un periodo economicamente difficile.

Il suo impegno per la collettività era stato riconosciuto con due benemerenze cittadine, una a Cusago e una a Cesano Boscone. "Un uomo gentile – dicono gli amici –, generoso, con tanta voglia di aiutare". "Ha saputo mettersi a disposizione degli altri in modo incondizionato – ricorda l’ex sindaco Simone Negri –. Conoscere una persona così buona è stato un privilegio per tutti".