Al Besta 221mila esami nel 2023. E 20 milioni per progetti di ricerca

Aumento dei ricoveri e delle prestazioni ambulatoriali all'Istituto neurologico Besta nel 2023, con piani per ridurre le liste d'attesa e migliorare i servizi sanitari in Lombardia. Progetti di espansione e trasloco confermati per il futuro.

Al Besta 221mila esami nel 2023. E 20 milioni per progetti di ricerca

Al Besta 221mila esami nel 2023. E 20 milioni per progetti di ricerca

Più di cinquemila ricoveri all’Istituto neurologico Besta nel 2023, e oltre 221 mila prestazioni ambulatoriali, con un aumento del 12% per recuperare le liste d’attesa contro le quali, annuncia l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, lunedì una delibera che indicherà, "ospedale per ospedale", il numero di prestazioni da effettuare per il servizio sanitario lombardo. Confermata anche la partenza, "tra giugno e luglio", del Cup unico con "tutti gli ospedali, pubblici e privati, della provincia di Brescia" e tutti gli ambulatori in Lombardia del privato Cdi.

Bertolaso ieri era al Besta, accompagnato dal dg Angelo Cordone, dal direttore scientifico Giuseppe Lauria e dalla presidente Marta Marsilio a visitare l’Irccs il cui blocco operatorio macina 2.600 interventi totali e 1.200 craniotomie ogni anno, posizionandosi tra i centri più importanti in Europa e al primo posto tra gli ospedali neurologici italiani secondo la classifica di Newsweek. L’anno scorso l’Istituto ha raccolto più di venti milioni di finanziamenti coi suoi progetti di ricerca e grazie ai fondi del Pnrr ha da poco allargato il suo parco tecnologico con un acceleratore lineare di ultima generazione per la radioterapia. Entro fine anno, aggiunge l’assessore, sarà pronta la palazzina con 24 nuovi ambulatori a dare sollievo agli spazi asfittici del Besta "che è già una Città della salute di assoluta eccellenza", in attesa di quella pensata nel lontano 2007 per trasferire il Neurologico e il vicino Istituto dei tumori sull’area ex Falck di Sesto San Giovanni. Alle ex Falck "si stanno iniziando finalmente le messe in opera dei primi interventi", ha spiegato Bertolaso, "ma credo ci vorranno anni" perché "ci sono anche problemi ambientali. Si stanno facendo ulteriori verifiche anche sul problema della bonifica".

Dalla Regione precisano che il trasloco dei due Irccs è confermato "come da cronoprogramma nel 2027", perché i terreni su cui deve sorgere il nuovo ospedale "sono stati bonificati e certificati e il cantiere è già avviato": la preoccupazione dell’assessore, chiariscono, si riferiva ad altre aree, non ancora bonificate, del più ampio progetto di recupero Milano–Sesto all’interno del quale deve sorgere la Città della salute.

Giulia Bonezzi

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