MASSIMILIANO MINGOIA
Cronaca

Affitti troppo cari per gli universitari Sala riconvoca rettori e studenti Il Comune accelera sul Piano casa

L’incontro si svolgerà il 22 settembre a Palazzo Marino, quattro mesi dopo la protesta delle tende

Affitti troppo cari per gli universitari  Sala riconvoca rettori e studenti  Il Comune accelera sul Piano casa

Affitti troppo cari per gli universitari Sala riconvoca rettori e studenti Il Comune accelera sul Piano casa

di Massimiliano Mingoia

L’ha annunciato mercoledì scorso e ieri l’ha confermato fissando la data: venerdì 22 settembre alle 16. Il sindaco Giuseppe Sala ha convocato un nuovo incontro per affrontare il tema degli alloggi per gli studenti e del caro casa a Milano e per illustrare le iniziative avviate dall’amministrazione comunale in questi mesi. Il primo cittadino ha invitato i rettori delle università milanesi, le associazioni studentesche, i rappresentanti della Regione Lombardia e della Città metropolitana.

Si tratta di un secondo incontro sul tema dopo quello che si è svolto a metà maggio e a cui aveva partecipato Ilaria Lamera (nella foto a destra), la 23enne studentessa al quarto anno di Ingegneria ambientale che all’inizio di maggio si era accampata con una tenda in piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico, per protestare contro il caro-affitti a Milano. Una protesta che ha avuto un’eco nazionale. Quattro mesi dopo, il Comune farà il punto della situazione, anche se in concreto ancora non è successo molto. Certo, la ministra del Turismo Daniela Santanchè ha annunciato un decreto per regolamentare gli affitti brevi, ma la misura illustrata dal Governo non convince per niente Palazzo Marino, come spiega l’assessore alla Casa Pierfrancesco Maran: "Il provvedimento del ministro Santanchè è inutile ed è un’occasione persa. Se l’unico tema è dire che non puoi affittare per una notte, ma per due, non è un disincentivo per affittare le case ai turisti". Il sindaco ha citato la nuova legge anti-affitti brevi adottata a New York. "Quella norma è un disincentivo fortissimo – commenta l’assessore –. Tra la Grande Mela, che quasi arriva a vietare gli affitti brevi, e il non succede niente dell’Italia ci possono essere delle vie di mezzo che consentono di contingentare il numero di affitti brevi, che è quello che chiedono tutte le città italiane". Maran si dice "preoccupato" dal fatto che il prezzo degli affitti sempre in crescita possa generare "un effetto espulsione" di una parte degli attuali o aspiranti residenti a Milano e aggiunge che "la strategia contenuta nel Piano Casa del Comune punta a fornire risposte concrete che rendano Milano accessibile per tutte le fasce di reddito". Il Piano Casa, però, non può incidere più di tanto sulla limitazione degli affitti brevi, ammette Maran: "La limitazione degli affitti brevi necessita di un intervento governativo. Le leve a livello locale sono inesistenti, secondo la legge. Ma è un tema rilevante, parliamo di 23 mila alloggi affittati ai turisti. Erano meno di 20 mila in primavera".

Il Piano Casa, intanto, ieri pomeriggio è stato discusso durante la prima seduta post-pausa estiva del Consiglio comunale. Ci sono ancora oltre 100 emendamenti da analizzare. L’approvazione del documento è attesa la prossima settimana. Il gruppo di FdI a Palazzo Marino ha presentato tre ordini del giorno sul tema per chiedere più abitazioni a prezzi accessibili per tre categorie: forze dell’ordine, personale sanitario e insegnanti. A illustrarli è stato Enrico Marcora, affiancato da Stefano Maullu, Riccardo De Corato, Riccardo Truppo e Chiara Valcepina.

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