"Addio Odeon a Milano: Indifferenza Inaccettabile"

L'ANAC denuncia l'indifferenza della città di Milano alla chiusura del cinema Odeon, un luogo storico di cultura, arte e spettacolo. Propone un fondo per sostenere le sale storiche in difficoltà, alimentato da una tassa di scopo sulle piattaforme.

La chiusura del cinema Odeon di Milano è "inaccettabile", per la perdita di uno storico "luogo di cultura, arte e spettacolo". L’affondo contro "l’indifferenza" della città arriva dall’Associazione Nazionale Autori Cinematografici (Anac), fondata nel 1952, e dal Premio Carlo Lizzani. L’associazione punta il dito sull’assenza di reazioni "da parte del settore e delle Istituzioni".

"È inaccettabile - prosegue l’Anac - che Milano, la città dove si sono concentrati nel dopo-Brexit i maggiori investimenti di capitali rilanciando imprenditoria, commercio, edilizia e finanza, rimanga indifferente alla perdita di un luogo di cultura, arte e spettacolo, e sia disposta a rinunciare ad uno tra i più rappresentativi monumenti dell’arte Liberty italiana, vedendolo trasformare in un ulteriore centro commerciale a due passi dal Duomo. Nella città in cui la lirica ha la sua massima celebrazione in un luogo simbolo internazionalmente riconosciuto come la Scala, l’ Odeon, costruito nel 1929, dovrebbe avere la stessa funzione per la settima arte diventando la più magnifica casa del cinema europeo".

L’Anac propone quindi "un fondo per il sostegno alle sale storiche in difficoltà, alimentato con risorse provenienti da una tassa di scopo a cui assoggettare le piattaforme. Gli stravolgimenti determinati al sistema distributivo e di esercizio da parte dei nuovi player richiederebbero, infatti, forme compensative".

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