"A Buccinasco conosco tutti Max in Comune comanda"

Carmelo Sparacino, 62 anni, secondo l’inchiesta era a capo del meccanismo di assegnazioni false nel campo della ristorazione scolastica e delle Rsa

"Buccinasco è casa mia, conosco tutti. Max? Siamo amici da 30 anni, lui dentro al Comune è uno importante, il numero uno. È lui che dà i soldi in giro, sovvenzioni... Quasi quasi comanda più del sindaco. Hanno tutti fiducia in lui, ma mica sanno cosa c’è dietro". Carmelo Sparacino, 62 anni, nato a Modica, Ragusa, e residente da tempo a Buccinasco, è a capo di tutto il meccanismo di appalti truccati nell’ambito della ristorazione scolastica e delle Rsa. Conosce bene Buccinasco, lo dice lui stesso intercettato dai finanzieri del 1° Nucleo operativo metropolitano di Milano che hanno ricostruito la rete di turbative d’asta coordinate da Sparacino, responsabile all’interno della Fabbro Food, società favorita nelle assegnazioni, in sinergia con il rappresentante della Sodexo Italia, altra azienda sotto la lente dei finanzieri, due commissari di gara (Massimo Cosimo Manco e Antonietta Monteleone) e Massimiliano Rottigni, il "Max" dell’intercettazione in cui Sparacino ne decantava lodi e importanza all’interno del Comune. Finito ai domiciliari, Rottigni era responsabile del Settore Istruzione del Comune e della procedura di gara per l’assegnazione del servizio di refezione scolastica. "Lui fa quello che gli dico io, è un bravo ragazzo", sottolinea Sparacino al telefono con gli altri arrestati, i commissari di gara che lo stesso dipendente della Fabbro ha detto a Rottigni di inserire nella squadra giudicatrice delle offerte. Il bando di cui si parla è appetitoso: oltre 18 milioni di euro per servire i pasti nelle scuole di Buccinasco. "È dal 1992 che sono qui, se dovesse vincere un’altra azienda che non è Fabbro e Sodexo faccio mettere il cianuro. Qua c’è tutta gente mia, sono fedelissimi a me, quando li chiamo tutti si allineano", si vanta Sparacino, convinto che la strategia imbastita insieme a Rottigni e ai due commissari collusi andrà in porto e sarà la sua cordata ad aggiudicarsi l’appalto milionario. Così è: si parla non solo del servizio di refezione, ma anche della costruzione del nuovissimo centro cottura in città. Il bando, della durata di 9 anni, è di fine luglio 2021, ma già un mese prima i protagonisti della turbativa si scambiano messaggi, si incontrano, preparano il bando in modo che sia cucito per la Fabbro che, in cambio, darà a Sparacino 250mila euro in nero, un po’ per volta.

Le promesse ai due commissari compiacenti sono invece soldi e un posto di lavoro, così come quello promesso per la compagna di Rottigni che, a inizio aprile di quest’anno, viene assunta in Sodexo. "A Max - Rottigni, ndr - poi gli costruiamo una statua davanti al centro cottura, con un bel piatto davanti", scherza il burattinaio Sparacino, evidenziando il ruolo fondamentale del funzionario di Buccinasco nella gestione della turbativa.

"Quanto vi serve in più per caricare la domanda? Un’ora, due? Mezza giornata?", si mette a disposizione Rottigni quando l’azienda favorita ha problemi di connessione per formalizzare gli atti sulla piattaforma. Poi si scambiano informazioni, chiavette con documenti, modifiche. E si porta a casa l’appalto. Anche se consapevoli che l’altra concorrente ha presentato un progetto ottimo. Lo confermano tutti: l’altra azienda avrebbe offerto un servizio migliore per la refezione dei bambini. Ma fanno vincere la peggiore.

Francesca Grillo