MONICA GUERCI
Cosa Fare

Milano, mostre d’arte e musei aperti il Primo Maggio 2024

Apertura straordinaria di Palazzo Reale, PAC e Mudec a rischio in vista mercoledì dello sciopero nazionale del settore pubblico. Aperte Triennale, Fondazione Prada e Gallerie d’Italia

Pino Pascali "Vedova blu, 1968", Fondazione Prada Milano. Foto di Roberto Marossi

Pino Pascali "Vedova blu, 1968", Fondazione Prada Milano. Foto di Roberto Marossi

Milano, 29 aprile 2024 – Mercoledì 1º maggio tempo ancora incerto, con temperature in calo e temporali, un’ottima occasione per visitare le mostre in corso e i musei aperti in via straordinaria a Milano. Ecco sei mostre che saranno visitabili, anche se a causa dello sciopero generale nazionale del settore pubblico per la giornata di mercoledì 1° maggio 2024, potrebbe non essere garantita la regolare apertura dei musei civici. Sui siti sono stati pubblicati gli avvisi dei possibili disagi: a Palazzo Reale, dove sono in corso le grandi mostre imperdibili Cézanne/Renoir. Capolavori dl Musée de l’Orangerie e dal Musée d’Orsay (in programma fino al 30 giugno); “Dal cuore alle mani Dolce & Gabbana” (fino al 31 luglio); “Brassai. L’occhio di Parigi” (fino al 2 giugno) e De “Nittis. Pittore di vita Moderna” (Fino al 30 giugno), le esposizioni chiuderanno in ogni caso alle 17:30 (ultimo ingresso un'ora prima della chiusura, mezz'ora prima della chiusura per le mostre gratuite).

Picasso. La metamorfosi della figura. Mudec Milano
Picasso. La metamorfosi della figura. Mudec Milano

Sempre a causa dello sciopero al Mudec, potrebbe essere chiusa alle visite la Collezione Permanente, mentre le mostre “Martin Parr. Short & Sweet”, “Picasso. La metamorfosi della figura” e “Tatuaggio. Storie dal Mediterraneo” rimarranno regolarmente aperte dalle ore 09:30 – 19:30 (la biglietteria chiude un’ora prima).

Apertura a rischio al Pac, Padiglione d’Arte Contemporanea dove è in corso (fino al 9 giugno) la mostra dedicata a “Adrian Piper” a cura di Diego Sileo.

Musei civici 

In omaggio alla Festa dei lavoratori, mercoledì 1° maggio, osserveranno invece giornata di chiusura tutti gli altri musei civici milanesi: Museo del Novecento, Castello Sforzesco, Museo archeologico, Galleria d'Arte moderna, Palazzo Morando - Costume moda immagine, Palazzo Moriggia - Museo del Risorgimento, Casa museo Boschi Di Stefano, Museo nazionale di Storia naturale e Acquario civico.

Triennale

Triennale Milano resterà aperta mercoledì 1° maggio, dalle ore 11.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.00). Sarà possibile visitare tutte le mostre in corso tra cui il doppio omaggio che Triennale e Fondation Cartier dedicano ad Alessandro Mendini con la retrospettiva Io sono un drago, e il Museo del Design Italiano; la mostra Dan Graham. The Passing Time City; la mostra Ettore Sottsass. Design Metaphors; l’installazione permanente di Casa Lana; e l’installazione Saetta (Totem) di Alice Ronchi. Aperto anche lo spazio Cuore - Centro Studi, Archivi, Ricerca, dedicato alla memoria e all’innovazione, nato per raccontare il lavoro di progettazione scientifica che è alla base di tutte le attività dell’istituzione.

Gallerie d’Italia

Antonio Canova, Danza dei figli di Alcinoo, 1790-1792 particolare. Gallerie d'Italia Milano
Antonio Canova, Danza dei figli di Alcinoo, 1790-1792 particolare. Gallerie d'Italia Milano

Capolavori dell’Ottocento e Novecento alle Gallerie d’Italia di Milano che aprono le loro porte al pubblico, con ingresso gratuito, mercoledì 1° maggio e domenica 5 maggio, come ogni prima domenica del mese. Tra i tesori da non perdere, i bassorilievi in gesso di Antonio Canova, la pittura lombarda dell’Ottocento, i dipinti di Umberto Boccioni, tra cui il capolavoro Tre donne, e il percorso del Cantiere del ‘900, dedicato alla collezione di opere del XX e XXI secolo di Intesa Sanpaolo.

Fondazione Prada

Pino Pascali, Fondazione Prada Milano. Eliseo Mattiacci "Tubo 1967". Foto di Roberto Marossi
Pino Pascali, Fondazione Prada Milano. Eliseo Mattiacci "Tubo 1967". Foto di Roberto Marossi

Sede della collezione permanente, di mostre ed eventi temporanei, Fondazione Prada nasce da un’intuizione di Miuccia Prada che ha trasformato una distilleria dei primi Novecento a Porta Romana a Milano, nella destinazione più ricercata dagli amanti di arte contemporanea, Fondazione Prada Milano è aperta mercoledì 1 maggio dalle 10:00 - 19:00. Dal 28 marzo fino al 23 settembre, è visitabile la retrospettiva dedicata a “Pino Pascali, il genio compreso”, curata da Mark Godfrey racconta la breve ma intensa carriera di una delle icone dell’arte italiana degli anni Sessanta, dalle sculture alla pubblicità. Da non perdere il Bar Luce di Wes Anderson, per rivivere l’atmosfera degli storici caffè milanesi degli anni 50/60, aperto dalle 9 alle 20.