Mattia Palazzi
Mattia Palazzi

Mantova, 22 settembre 2020 -  È un plebiscito per il sindaco uscente e candidato del centrosinistra Mattia Palazzi quello che si è verificato a Mantova. Il primo cittadino ha infatti ottenuto il 70,7% dei consensi, contro il 22,1% del candidato del centrodestra Stefano Rossi. Gloria Costani, con la sua lista civica sostenuta dal Movimento 5 Stelle, si è fermata al 4,8%. Non superano lo sbarramento gli altri quattro candidati, tutti sotto l'uno per cento dei consensi. 

Sindaco dal 2015, alla guida della Giunta più giovane della storia di Mantova, Palazzi è stato scout e rappresentante degli studenti all'istituto d'Arte. Ha iniziato da giovanissimo ad appassionarsi alla politica, divenendo segretario della Sinistra giovanile mantovana e Responsabile Scuola della Lombardia per i Giovani democratici. Oggi è iscritto al Pd. Dall'età di vent'anni è impegnato in progetti internazionali promossi dalle Nazioni Unite, da Arci e altre Ong. Eletto Consigliere Comunale nel 2000 e nel 2005, ha ricoperto l'incarico di assessore al Welfare e Politiche Giovanili del Comune sino al 2008. È stato presidente di Arci Mantova, Arci Lombardia e membro della Presidenza Nazionale, sviluppando numerosi progetti locali e nazionali.

"Sono stati cinque anni di costante lavoro per la città, per sprovincializzare, per rendere più forte, efficiente, moderna e giusta la nostra città, dopo anni di immobilismo, di politica litigiosa, senza idee. Cinque anni durissimi e al tempo stesso bellissimi, vissuti con una squadra unita, dinamica, che vuole davvero bene a Mantova. Abbiamo dimostrato che la politica può fare la differenza, lavorare senza polemiche per sbloccare opere ferme da decenni, per portare enormi risorse dall`esterno per la città, per migliorare la vita di tutti i giorni, per costruire progetti per il futuro, per le nuove generazioni" aveva scritto Palazzi l'1 agosto su Facebook, in un post le cui reazioni potevano far immaginare il plebiscito di oggi.