MARIO BORRA
Cronaca

Le vasche di laminazione a Codogno: "Realizzate ma non collegate. E le zanzare della Dengue?"

I residenti del quartiere fieristico di viale Medaglie d’Orohanno paura: l’acqua piovana ristagna e potrebbe attirare gli insetti che contagiano con il virus

La protesta a Codogno

La protesta a Codogno

Codogno (Lodi) – Sit-in davanti ai laghetti della discordia. Dal novembre 2023 infatti le vasche di laminazione realizzate accanto al maxi parcheggio a servizio del quartiere fieristico di viale Medaglie d’Oro stanno diventando oggetto di discussione praticamente giornaliero all’interno del quartiere. La finalità degli invasi sarebbe quella di ricevere e successivamente convogliare le acque meteoriche in modo da non sollecitare oltremodo la rete idrica limitrofa. Il nodo è che non esiste ancora un collegamento tra le vasche e il sistema di scolo e pertanto quando piove l’acqua rimane a stagnare per diversi giorni prima del naturale, parziale assorbimento del terreno. Questa circostanza è stata più volte contestata dagli abitanti.

«Con la pozza stagnante la stessa struttura dei vasconi rischia di collassare, così come la recinzione in legno. Inoltre temiamo che l’area sia pericolosa per chi transita nelle vicinanze e che diventi un punto di degrado oltre al fatto che, con il rischio sempre presente di diffusione del virus Dengue, i vasconi pieni sono un invito naturale alla proliferazione del vettore principale della febbre spaccaossa e cioè la zanzara tigre".

In questi giorni un gruppo di cittadini ha chiamato a raccolta politici e esponenti del comitato di quartiere che hanno risposto all’appello e, ieri pomeriggio, si sono ritrovati in una cinquantina davanti ai laghetti per esprimere tutta una serie di rimostranze. È emersa la proposta di promuovere un esposto ai carabinieri del Nas di Cremona a tutela della salute pubblica. Il Comune, dal canto proprio, ha sempre ribadito di aver compiuto tutti i passaggi formali e che ora si attendono l’espletamento delle procedure da parte di altri enti. Infatti Sal (Società Acqua Lodigiana) aveva dato il proprio diniego a ottobre a effettuare il collettamento con il sistema fognario e dunque ora l’acqua dovrà terminare all’interno del canale Guardalobbia, liberando gli invasi. Ma questo quando avverrà? I residenti reclamano risposte concrete e veloci.