Un presidio davanti all’ospedale di Codogno per ringraziare gli operatori sanitari che per primi hanno dovuto affrontare la furia del Covid. L’omaggio, domani dalle 10 alle 12, con striscioni e un mazzo di fiori, è stato preparato dal Coordinamento territoriale lodigiano per il diritto alla salute. All’iniziativa promossa dal gruppo che dalla scorsa estate monitora la situazone del sistema sanitario lodigiano, parteciperanno anche il Lodigiano contro le discriminazioni, Medicina democratica, Codogno 2.0, il Comitato civico per gli ospedali del Basso Lodigiano e la cooperativa Il Pellicano. "Il 20 febbraio 2020 è l’inizio della pandemia, ma anche l’inizio di una grande prova di solidarietà da parte di tutta la comunità lodigiana, la prima ad essere stata colpita dall’emergenza sanitaria - spiega Silvana Cesani, tra le fondatrici del Coordinamento -. Medici, infermieri, Oss hanno messo tutto loro stessi per garantire le cure a tutti i malati. Noi vogliamo essere lì davanti all’ospedale dove è iniziato tutto per dare un messaggio forte. Lo faremo a nome di tutti i lodigiani". Resta alta intanto l’attenzione del Coordinamento sul futuro della sanità locale. Sotto la lente ci sono le visite ambulatoriali nei presidi dell’Asst di Lodi che ancora oggi procedono con il contagocce. "Continueremo a testimoniare il nostro dissenso contro i vertici dell’Asst di Lodi e quelli regionali che hanno mal gestito l’emergenza - conclude Cesani -. Chiediamo servizi territoriali adeguati". C.D.