Stanza protetta in Questura. La terza del territorio intitolata a Sara Zinone

Lodi, crea un ambiente più confortevole per chi deve raccontare violenze o abusi. La dedica alla pm scomparsa a luglio. Il marito: nulla di più adatto per il suo ricordo.

Stanza protetta in Questura. La terza del territorio intitolata a Sara Zinone

Stanza protetta in Questura. La terza del territorio intitolata a Sara Zinone

Lacrime di felicità e tristezza ieri mattina in questura a Lodi. Si è tenuta infatti l’inaugurazione della “Stanza tutta per sé”, dedicata alla dottoressa Sara Zinone, sostituto procuratore della Repubblica nel palazzo di giustizia di Lodi dal maggio 2018 all’inizio del 2022, scomparsa per un tumore nel luglio scorso. Erano presenti i suoi familiari, commossi per il ricordo della loro cara e felici nel vedere una targa che ricorda l’instancabile lavoro della Zinone. "Credo che non ci possa essere nulla di più adatto per il suo ricordo" ha affermato Franco Grippo, marito del magistrato. In questura d’ora in poi ci sarà quindi un’aula per le audizioni protette, ovvero una stanza, al primo piano, arredata per far sì che risulti confortevole, in cui le donne (e le persone fragili in generale) si possano sentire accolte nel caso debbano denunciare violenze e abusi, o se devono essere interrogate.

Nella stanza vi sono un tavolo tondo, un vaso con caramelle, grandi finestre per far luce, un divano da soggiorno, dei tappeti da camera, una libreria e dei quadri, elementi che possono fare la differenza per una persona che sta vivendo una condizione di fragilità, che allontanano dal clima di caserma e anzi aiutano a creare un ambiente più distensivo. È la terza stanza di questo tipo nel Lodigiano realizzata dal Soroptimist International Club di Lodi, la prima fu inaugurata nel 2019 alla stazione dei carabinieri di in via San Giacomo; la seconda nel 2021 nella caserma dei carabinieri di Codogno. L’iniziativa è parte integrante del progetto “Una Stanza Tutta per Sé“, promosso dall’associazione Soroptimist International d’Italia in collaborazione con le istituzioni locali, progetto nazionale voluto con protocollo d’intesa dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e dall’associazione. All’inaugurazione di ieri il procuratore di Lodi, Maurizio Romanelli, ha evidenziato come "queste stanze vanno incontro ad una esigenza sfortunatamente reale. Io non ebbi la fortuna di conoscere Sara Zinoni, ma me ne hanno parlato in molti con grande affetto, tutti si ricordano di lei in Procura. Abbiamo così accolto molto felicemente tutto il progetto, dalla costituzione della stanza alla dedica, creando qualcosa di visibile e tangibile su cui si fonda la memoria di Sara". Monica Capuano, assistente giudiziario in servizio nella Procura di Lodi, ha curato la raccolta fondi consentendo la realizzazione del progetto, avvenuta attraverso il fondo istituito presso la Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi dal Soroptimist Club Lodi. Presenti ieri anche Pio Russo, questore di Lodi, ed il prefetto Enrico Roccatagliata.