Sottratte alla criminalità. Case confiscate, è silenzio

Il Comune, a giugno 2023, aveva espresso la propria disponibilità ad acquisirle. Il sindaco: dal Demanio nessuna risposta. Così rischiamo di perdere contributi.

Sottratte alla criminalità. Case confiscate, è silenzio

Il primo cittadino di Corno Giovine Gianpiero Tansini 70 anni chiede risposte rapide

È calato il silenzio sugli immobili confiscati alla criminalità organizzata e per i quali il Comune di Corno Giovine aveva espresso la propria disponibilità ad acquisirli. L’amministrazione comunale, nel giugno dello scorso anno, aveva infatti trasmesso tutta la documentazione necessaria per poter riscattare i beni inseriti negli elenchi dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc). La possibilità era, infatti, disposta dal decreto legislativo del 2011 che vincola però l’assegnatario ad uso con fini sociali dei beni. Al Comune gli appartamenti interessano eccome visto che vorrebbe trasformarli in alloggi per persone anziane e “fragili”. "Ora scriverò al Demanio per capire a che punto è la pratica - spiega il sindaco Gianpiero Tansini -. L’anno scorso le richieste per presentare la documentazione furono pressanti in quanto dovevano essere esaudite in pochi giorni". Però, in seguito, l’iter per garantire il via libera all’assegnazione definitiva non è stato altrettanto celere. Si attende ancora infatti il provvedimento di destinazione degli immobili. "Speriamo di avere una risposta in tempi brevissimi poichè vogliamo sfruttare dei finanziamenti regionali finalizzati alle case da ristrutturare con scopi sociali" spiega il primo cittadino.

Per Corno Giovine sarebbe fondamentale avere nel proprio patrimonio pubblico le due case, nella fattispecie un appartamento ed una abitazione indipendente di quattro vani ciascuno rispettivamente di 61 e 108 metri quadrati che si affacciano su viale Kennedy. I beni che si trovano vicino al campo sportivo facevano parte del patrimonio che la Guardia di Finanza di Varese, nel mese di dicembre del 2021, confiscò in seguito all’arresto di un 34enne lodigiano il quale fu coinvolto in una serie di truffe transnazionali, realizzate attraverso un sistema di intermediazione creditizia. Nel mirino delle Fiamme Gialle finirono auto di lusso, denaro e proprietà immobiliari di Monza, Pieve Fissiraga, Champorcher, in provincia di Aosta e, appunto, Corno Giovine.