Castiglione, processione per invocare la pioggia
Castiglione, processione per invocare la pioggia

Castiglione d’Adda (Lodi), 31 marzo 2019 - «Non c'è nulla di esoterico in quello che stiamo facendo, sia ben chiaro: il nostro è un momento di preghiera intensa perché tutti noi sappiamo che Dio, che è misericordioso, fa piovere sia sui buoni che sui cattivi». Con queste parole monsignor Gabriele Bernardelli, parroco di Castiglione d’Adda, ha voluto spiegare ai fedeli le motivazioni che lo hanno portato nel corso della settimana a organizzare per venerdì sera una processione al fine di chiedere al Signore il dono della pioggia. Un momento di preghiera e raccoglimento, in segno anche di vicinanza agli agricoltori, che in questi mesi stanno affrontando la crisi di una siccità che ha ridotto il Po a mezzo metro sotto la normale portata. Una situazione d’estrema gravità in un momento cruciale per la semina, in assenza di piogge che dura mesi, i terreni che rimangono secchi e che quindi non possono far germinare i semi. Non è la prima volta che un parroco in Italia decide di chiamare i fedeli a raccolta: a Tredozio, in provincia di Cesena nel luglio 2017, e Salemi, cittadina in provincia di Trapani lo scorso anno, si decise di riunirsi in preghiera per «richiamare» le precipitazioni. Questa è però una prima storica nella Bassa, a cui hanno partecipato più di un centinaio di persone che, partiti dalla chiesa parrocchiale, sono giunti fino alla chiesa di San Bernardino. Nessuna ironia o tentennamento, ma la piena convinzione che un momento di preghiera e raccoglimento possa aiutare gli agricoltori.

«Non possiamo sapere se Dio ci concederà la pioggia – ha ricordato Bernardelli –, ma viviamo credendo che la preghiera sia efficace, che ci sia di conforto e che ci aiuti: un fatto sicuramente da non trascurare e che ci porta a vivere una fede matura. Mi spiace solamente perché avrei voluto vedere più persone, ma anche questo è il segno della secolarizzazione che sta colpendo». Tra i partecipanti, oltre alla protezione civile, anche alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, il sindaco Costantino Pesatori in primis, e qualche agricoltore (non moltissimi a dire la verità). A guidare la processione il Crocifisso risalente al Quattrocento che in più di un’occasione nel corso dei secoli è stato venerato dagli abitanti di castiglione nei momenti di difficoltà, altro segno che indica la serietà di quanto fatto venerdì. «Agli stili di vita che ormai sono assunti dalla gran parte delle persone noi cristiani possiamo aggiungere questo momento di preghiera intensa nella speranza che ci venga donata la pioggia – ha concluso Bernardelli –. Ricordo che non c’è nulla di scaramantico, nulla da vedere con sospetto o ironia come può aver fatto chi è rimasto a casa, ma solo la consapevolezza che Dio con la sua misericordia ascolterà le nostre preghiere».