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18 feb 2022

Non hanno avuto paura Medaglie alle tute gialle

Domenica dalle 18 nella sede della Provincia momento di ringraziamento. Trentasei i gruppi invitati

I volontari della Protezione civile di Codogno che sono stati impegnati fin dai primissimi giorni dell’emergenza nel febbraio del 2020
I volontari della Protezione civile di Codogno che sono stati impegnati fin dai primissimi giorni dell’emergenza nel febbraio del 2020
I volontari della Protezione civile di Codogno che sono stati impegnati fin dai primissimi giorni dell’emergenza nel febbraio del 2020

La Provincia di Lodi, a due anni dallo scoppio della pandemia, dice grazie ai volontari della protezione civile che, fin dagli esordi dell’emergenza sanitaria, non si sono mai tirati indietro. "E che, ancora oggi, su tutti i fronti, comprese le emergenze quotidiane, fanno dire “presente“ al territorio" commenta il presidente della Provincia Francesco Passerini. Vedasi l’intervento di mercoledì, in autostrada, per portare generi di prima necessità alle persone rimaste incolonnate ore, dall’alba. La cerimonia organizzata dalla Provincia si terrà a Palazzo San Cristoforo domenica alle 18. Rappresentanti dei 36 gruppi di protezione civile del territorio saranno accolti e ringraziati da Passerini, dall’assessore regionale alla Protezione civile Pietro Foroni, dal prefetto Giuseppe Montella e dal vescovo monsignor Maurizio Malvestiti. Con loro ci sarà Marco Vignati, responsabile della colonna mobile lodigiana. A tutte le 36 realtà andranno una targa e medagliette da distribuire ai volontari che ne fanno parte. Alcune medaglie saranno però distribuite direttamente, a sorpresa, a qualche tuta gialla. Presenterà Bigno Bignami, il comico che cercava di far capire come difendersi dal Covid, tramite divertenti dirette in dialetto lodigiano sulla sua pagina facebook. "È un evento organizzato dalla Provincia di Lodi e che vuole essere di ringraziamento ai gruppi di protezione civile del territorio. Cogliamo l’occasione per premiare anche alcuni volontari, perché ci sono state segnalate figure, tra loro, che gravitano nei vari sodalizi e che si sono distinte per compiti e ruoli specifici e di grande importanza – insiste Passerini –. A tutte queste persone siamo riconoscenti per ciò che hanno fatto e stanno facendo. Siamo riusciti ad andare avanti solo grazie alla loro disponibilità e al loro spirito di abnegazione. Buttando il cuore oltre l’ostacolo e mettendo a repentaglio sé stessi, soprattutto nei primi periodi, quando si combatteva contro un nemico ignoto, i volontari non hanno mai smesso di ...

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