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9 giu 2022

Lodigiani ospiti a Strasburgo con la terra dell’Ucraina

Incontro con la presidente Metsola per i volontari della “Santa Cabrini“. All’inizio del conflitto portarono prodotti di prima necessità e caricarono profughi

9 giu 2022
Roberta Metsola, il vaso e i lodigiani
Roberta Metsola, il vaso e i lodigiani
Roberta Metsola, il vaso e i lodigiani
Roberta Metsola, il vaso e i lodigiani
Roberta Metsola, il vaso e i lodigiani
Roberta Metsola, il vaso e i lodigiani

La terra “insanguinata” di Bucha e Leopoli è arrivata ieri pomeriggio al Parlamento Europeo di Strasburgo: la delegazione dell’associazione lodigiana Santa Francesca Cabrini ha infatti consegnato nelle mani di Roberta Metsola, presidente dell’assise un vaso colmo della sabbia raccolta nei due centri ucraini durante una delle tre missioni umanitarie organizzate tra marzo e maggio scorsi. I viaggi al confine tra Polonia e Ucraina hanno permesso di consegnare, all’inizio della guerra, quintali di prodotti di prima necessità, ma anche di trasferire in Italia diversi profughi in fuga dalle zone di conflitto.

"Non possiamo fermare la guerra ma non possiamo stare fermi", è stato il motto dei volontari lodigiani coordinati da Vittorio Codeluppi che ieri pomeriggio hanno chiuso il cerchio: al termine delle tre missioni, il 4 marzo, l’8 aprile e il 20 maggio, la simbolica consegna del vaso pieno di terra, con un paio di piccole bandierine con le coordinate del luogo esatto dove è stata presa, posato sotto un piatto della ceramica Veccchia Lodi ha commosso la presidente che ha accolto la delegazione, parlando in un fluente italiano. "Questa terra comune deve proteggere tutti" ha ricordato l’esponente parlamentare riferendosi all’Europa unita ed accogliente. Il vaso e il piatto saranno posizionati nell’ufficio del presidente che ha ricordato di essere stata la prima esponente europea a visitare l’Ucraina. "Ricordo ancora quando mi arrivò la notizia dei fatti di Bucha. Ero in viaggio di ritorno in treno. Quando sono tornata a casa ho detto a mio marito che ero cresciuta. Dobbiamo aprire le porte come avete fatto voi" ha ricordato Metsola che aveva accanto a sè gli europarlamentari Brando Benifei, Patrizia Toia e Pina Picierno.

Insieme al gruppo lodigiano vi era anche la volontaria ucraina Anastasia Bochan che ha fatto da trait d’union tra l’associazione Santa Francesca Cabrini e la terra ucraina dove smistare gli aiuti. Ieri, caso ha voluto che in parlamento a Strasburgo vi fosse il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefancuk e Metsola ha voluto che la giovane volontaria ucraina lo incontrasse al di là dei protocolli. "Per noi essere qui è un sogno che si realizza" ha detto Codeluppi che ha voluto condividere con i presenti anche un breve video sulle tre missioni. Tra i lodigiani vi era anche il vicesindaco di Bertonico, Andrea Gaudenzi, anch’egli partecipe ad uno dei tre viaggi. "È come se al mio fianco ci fossero i bambini del mio paese che hanno promosso la raccolta di generi alimentari e quelli ucraini che chiedono una sola cosa: pace. Le istituzioni colgano questa richiesta di impegno perchè la diplomazia fermi il conflitto".

Mario Borra

© Riproduzione riservata

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