I vertici della Confartigianato di Lodi, realtà cui aderiscono circa duemila imprese
I vertici della Confartigianato di Lodi, realtà cui aderiscono circa duemila imprese

Lodi, 17 luglio 2021 - Una reazione alla crisi, una spinta per cercare di dare una spallata al Covid e avviare una rinascita possibile. Una sfida che Confartigianato di Lodi, che rappresenta oltre 2mila realtà artigiane nel territorio, è pronta ad affrontare con la presidente Sabrina Baronio, appena rieletta per altri 4 anni alla guida. Per l’imprenditrice di Codogno, presidente della Baronio Scavi Srl, impresa di Casalpusterlengo attiva da 41 anni nel settore edile stradale, si tratta del secondo mandato consecutivo. Ad affiancarla la nuova giunta esecutiva per il mandato 2021-2025 con Barbara Dellavia di Lodi Vecchio (vicepresidente), Giampaolo Riezzo di Lodi (vicepresidente), Maria Grazia Dotti di Codogno e Claudio Curioni di Sant’Angelo.

«Sono stati quattro anni molto impegnativi - dichiara Baronio -. Negli ultimi mesi, con la pandemia, come associazione abbiamo aiutato costantemente le nostre imprese. Ora siamo all’inizio di un nuovo mandato che sarà all’insegna della creatività". Sono circa 5mila le imprese artigiane attive nella provincia di Lodi, di queste 2mila quelle iscritte a Confartigianato Lodi (comprese attività commerciali e Pmi). In totale le imprese (anche non artigiane) attive nel Lodigiano sono 14.375 (14.509 a dicembre 2019). Con un tasso di crescita nel primo trimestre del 2021 fermo allo -0,16% (in miglioramento rispetto allo -0,82 del primo trimestre 2020). Incoraggianti le previsioni per il futuro. Per l’Osservatorio di Confartigianato crescerà la richiesta di lavoro: tra luglio e settembre si prevedono 3.600 nuovi posti di lavoro (+20% rispetto al 2019). Si prevede però che il 31% delle richieste non verranno soddisfatte per scelte dei lavoratori o professionalità che non si trovano.

"Siamo davanti a un momento di ripresa e slancio - aggiunge la presidente -. L’edilizia sta riprendendo con forza, ma non solo. Il mercato ci chiede di fare. Ci sono imprese che però hanno difficoltà a reperire le materie prime. Ma gli ordini sono in aumento, le aziende lavorano. Programmare è difficile".