L’Aler vara un progetto. Case alle donne maltrattate

Una dozzina di alloggi popolari individuati tra Lodigiano e Pavese. La presidente Guarischi: "Un esempio anche per altri territori".

L’Aler vara un progetto. Case alle donne maltrattate
L’Aler vara un progetto. Case alle donne maltrattate

Case popolari alle donne vittime di violenza che, dopo un breve periodo trascorso all’interno delle case rifugio, devono lasciare il luogo protetto e rischiano di dover tornare nell’appartamento che condividevano col loro aguzzino. Dall’inizio dell’anno sono 106 le vittime in Italia, 55 uccise per mano dell’ex partner, 9 in Lombardia e 2 in provincia di Pavia. Non a caso parte da Pavia e da Lodi la sperimentazione che ha permesso di individuare alloggi messi a disposizione dalle Aler per le donne vittime di violenza in collaborazione con i centri antiviolenza e le case rifugio. "Abbiamo trovato una dozzina di alloggi da mettere a disposizione - ha detto la presidente di Aler Pavia Lodi, Monica Guarischi alla sua prima uscita pubblica -. Sei saranno subito pronti in provincia di Pavia e cinque in provincia di Lodi. A due mesi dalla mia nomina, cominciare mettendo a disposizione alloggi per le donne in difficoltà, credo sia uno stimolo per le altre province e le altre regioni che ancora non ci hanno ancora pensato".

Il primo passo compiuto da Aler è la mappatura degli alloggi. "Stiamo cercando di capire in quanto tempo si possa rendere usufruibile un patrimonio frastagliato - ha aggiunto il direttore generale Luca Baccaro - composto di alcune situazioni ultimate e altre da ultimare. Abbiamo davanti alcuni anni e intendiamo pianificare come intervenire anche con il nuovo pgt di Pavia, che potrebbe avvicinare la realtà delle case popolari al territorio". Per questo progetto la Regione ha stanziato 1,5 milioni di cui 100mila per l’accompagnamento sociale delle donne e 1.400.000 euro destinati alle Aler. "Da Pavia possiamo annunciare l’avvio di un progetto che testimonia la massima attenzione di Regione Lombardia alla necessità di garantire l’autonomia abitativa alle donne che si rivolgono ai nostri centri antiviolenza - ha sottolineato l’assessore alla famiglia e pari opportunità Elena Lucchini -. Così si potrà procedere all’assegnazione di 6 alloggi a canone concordato dislocati tra Voghera, Vigevano, Silvano Pietra e Mortara e di 5 a Ospedaletto Lodigiano. I fondi saranno destinati alle Aler come anticipazione del canone di affitto o come canone a scomputo nel caso in cui gli alloggi necessitino di interventi di ristrutturazione".