La disputa sul verde pubblico. Abbattuti alberi nelle vie cittadine: "Morti e malati". Ma c’è chi protesta

L’assessore Bordo: erano pericolosi. I residenti: d’estate erano anche una barriera contro il sole cocente

La disputa sul verde pubblico. Abbattuti alberi nelle vie cittadine: "Morti e malati". Ma c’è chi protesta

La disputa sul verde pubblico. Abbattuti alberi nelle vie cittadine: "Morti e malati". Ma c’è chi protesta

Via D’Andrea quasi senza alberi. Il Comune di Crema sta tagliando alcune robinie. "Si tratta di alberi morti o gravemente compromessi – dice l’assessore all’ambiente Franco Bordo –. Qualche tempo addietro abbiamo effettuato un censimento degli alberi che ci sono in città e ne abbiamo trovato una quarantina che non hanno ragione di essere perché o sono morti, sono irreversibilmente malati o sono pericolosi. Per questo abbiamo cominciato da qualche tempo a toglierli. Il lavoro è stato fatto anche in collaborazione con l’agronomo assunto dal comune, Francesco Meles. Abbiamo già tagliato alcuni alberi in viale Indipendenza, via Toffetti, nelle scuole di via Curtatone e Montanara. L’agronomo ha invece chiesto di ‘salvare’ alcune piante che sono malate ma che non rappresentano pericolo. Hanno ancora qualche anno di vita e ci è sembrato giusto lasciarle in loco. Per quanto riguarda le robinie tagliate, saranno sostituite, ma da altre essenze. Stiamo anche effettuando potature (in via Crispi, ndr)". Altri tagli agli alberi sono in corso d’opera in via Viviani.

Gli abitanti stanno protestando sia perché i lavori sono stati fatti dal Dunas in ritardo, ieri la strada avrebbe dovuto essere finalmente riaperta dopo tre mesi di chiusura, sia perché la via è stata chiusa senza un preavviso sufficiente: la sera per la mattina. Inoltre i grandi olmi della via stanno subendo un taglio radicale. "Ci aspettavamo che tagliassero solo la pianta morta - dicono gli abitanti della strada - e che portassero via i rami spezzati. Invece stanno tagliando tutto. Questi alberi d’estate rappresentavano una barriera al sole cocente. Ora non ci sarà più".