CronacaTroppi ciclisti investiti sulle strade lodigiane: Fiab chiede cambiamenti

Troppi ciclisti investiti sulle strade lodigiane: Fiab chiede cambiamenti

L'associazione sollecita le istituzioni per migliorare la sicurezza stradale

I ciclisti della Fiab
I ciclisti della Fiab

Lodi, 19 marzo 2023_Dopo gli ultimi incidenti che hanno visto coinvolti ciclisti e in particolare quelli di mercoledi 15 e giovedi 16 marzo 2023, Giuseppe Mancini, presidente di Fiab Lodi Ciclidi, interviene sulle criticità della viabilità lodigiana per chi di sposta in due ruote. 

"Abbiamo appreso con sconcerto la notizia di due incidenti, gli ennesimi, che hanno coinvolto due ciclisti che transitavano in rotonda. Nel
primo è stata ferita gravemente una signora di 56 anni, che è stata travolta da un'auto mentre percorreva la "Rotonda della Faustina" a Lodi, la seconda vittima è un signore di
57 anni che transitava nella rotatoria tra la provinciale 107 e la provinciale 186 a San Martino in Strada.
Ci auguriamo che le vicende possano risolversi nel migliore nei modi, ma non possiamo fare a meno di sottolineare l'urgenza degli interventi di messa in sicurezza degli attraversamenti in prossimità degli incroci" incalza. Il presidente poi continua:"In particolare, quello della Faustina, è uno
degli snodi centrali per la viabilità urbana ed extraurbana di Lodi. Intervento che è atteso
ormai da anni, e che nei ritardi della sua attuazione, continua a imporre un costo troppo elevato ai ciclisti". E la promessa:"Noi di FlAB Lodi Ciclodi ci impegneremo in tutte le sedi e in tutti i modi per accelerare la realizzazione dell'intervento, sempre più necessario e fondamentale per tutelare non solo chi usa l'automobile, ma anche chi decide di spostarsi in bicicletta.
Una scelta "preziosa" che andrebbe sostenuta e tutelata. Una scelta che andrebbe incentivata anche per il contributo che dà alla riduzione delle emissioni di gas serra e di
altre sostanze inquinanti. Una scelta che a volte è dettata dall'impossibilità di permettersi di sostenere i costi di un'automobile, ma non per questo dev'essere cosi pericolosa da rischiare la vita. Chiediamo quindi alle Istituzioni che facciano tutto il
possibile per sbloccare la situazione e trovare I'intesa e le risorse per realizzare le opere
necessarie a salvaguardare i ciclisti". Paola Arensi