Imbrattate di notte le sedi. Nel mirino dei No Vax. Cgil e Partito democratico

Gli esponenti della forza politica: episodi preoccupanti che stanno diventando troppo frequenti. Solidarietà espressa anche dal sindaco Bergamaschi e dall’ex ministro lodigiano Guerini.

Imbrattate di notte le sedi. Nel mirino dei No Vax. Cgil e Partito democratico

Imbrattate di notte le sedi. Nel mirino dei No Vax. Cgil e Partito democratico

L’hanno rifatto. Nella notte i no vax sono entrati in azione a Crema, in via Bacchetta, dove hanno imbrattato l’ingresso alla sede del Pd e il simbolo sul muro; quindi sono passati alla sede della Cgil, in Carlo Urbino e hanno tracciato a caratteri cubitali scritte ingiuriose contro i politici. Quanto realizzato è stata notato alle prime luci dell’alba e subito sono state avvertite le forze dell’ordine. La polizia sta controllando le telecamere comunali sparse in vari punti della città e quelle private. Dopo l’assalto a Cremona alla sede di un quotidiano locale e quello alla casa di comunità di via Gramsci a Crema, ecco questi altri due episodi. Immediate le reazioni politiche. Il segretario provinciale Vittore Soldo, il coordinatore cremasco Daniele Qalliaj e il segretario cittadino Pd Crema Antonio Geraci hanno commentato: "Sono episodi preoccupanti, a prescindere dal fatto che siano stati compiuti danni materiali alla sede cremasca del Partito democratico e alla Cgil, a cui va la nostra vicinanza e solidarietà. Ormai questo genere di azioni intimidatorie stanno diventando purtroppo assai frequenti: episodi analoghi sono successi anche in altre sedi Pd di altre città lombarde. Il Partito democratico cremasco non si lascerà intimidire". Anche il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi ha espresso la sua solidarietà: "Provo profonda indignazione e sconcerto per le scritte vandaliche e intimidatorie di matrice No vax. Un gesto non isolato, ma facente parte di una campagna di aggressioni farneticanti". Solidarietà anche “lodigiane“ da Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd, del parlamentare ed ex ministro Lorenzo Guerini. "Non è chiaro dove vogliano arrivare le persone che si nascondono dietro queste sigle. Ma chiunque siano costoro, se pensano di intimorire qualcuno si sbagliano di grosso" hanno detto.