
I visitatori sono aumentati di oltre il 10 per cento Tra di loro anche quattromila studenti del Nord Italia
"Più di 21mila ingressi, una crescita di oltre il 10%, 4.000 studenti arrivati da tutto il nord Italia e, soprattutto, un grandissimo numero di incontri e ospiti che hanno dato al pubblico, e ai cittadini, un bel festival. Lodi si sta facendo conoscere come città della fotografia". Così Alberto Prina, direttore del Festival della Fotografia Etica, racconta l’andamento dell’ultima edizione, la 15ª, numero che, spiega, "segna il superamento dell’adolescenza del festival, ora sta entrando nella maggiore età, noi organizzatori non possiamo più ragionare sul singolo anno, ora si ragiona su più anni, una visione più ampia per crescere ancora".
L’andamento positivo di questa stagione si è visto già nei primi fine settimana, "un boom dovuto a questo tipo di fotografia, la gente la vuole vedere, son venute persone da tutto il nord Italia e non solo, pochi ma erano presenti anche degli stranieri" ha commentato Prina, "incontra il favore del pubblico, soprattutto giovane ma non solo. Inoltre, questo festival ha una forma che funziona: lavorare in collaborazione con il Comune, le associazioni di volontariato e l’Off garantisce un successo, costruito su l’aiuto di tanti e su tante cose, piccole e grandi. Questo della fotografia è un primato che Lodi deve mantenere, nessuna città è conosciuta per la fotografia, è una cosa molto importante. Porta anche un indotto, Lodi la città della fotografia è un orgoglio per questa città".
Sul futuro del festival il suo direttore è stato chiaro: "L’obiettivo è di lavorare fin da domani con il Comune sulla Cavallerizza, in cui a breve si faranno lavori, una sede espositiva importante su cui bisogna puntare. Sarà la novità dell’anno prossimo insieme alle videoproiezioni, mezzo sperimentato per la prima volta quest’anno alla ex chiesa dell’Angelo e su cui continueremo a lavorare. Ancora non possiamo aprire le mostre anche i venerdì, sarebbe un salto molto importante di costi e nei modi con cui il volontariato è parte. Ci abbiamo ragionato ma è un passo per ora troppo grande. Comunque da parte di tutti c’è una grande voglia di lavorare e continuare, questa 15ª edizione è la conferma che la fotografia non delude, anzi è un ritorno sicuro, economico ma soprattutto culturale, si è sentita la sensazione positiva della gente".