REDAZIONE LODI

Contrasto alla povertà estrema. Housing sociale e Stazione di posta in aiuto di chi è rimasto senza casa

Gli interventi finanziati con un milione e 174mila euro di fondi Pnrr. In ristrutturazione alloggi per famiglie, nuovi servizi per clochard. .

Un presidio sociale, sanitario e alimentare sarà abbinato a orientamento al lavoro, consulenza legale e mediazione

Un presidio sociale, sanitario e alimentare sarà abbinato a orientamento al lavoro, consulenza legale e mediazione

Contrasto alla povertà estrema, partono i progetti finanziati con fondi Pnrr per ristrutturare immobili destinati all’accoglienza, Housing sociale e Stazione di posta, per i quali il Comune di Lodi ha individuato le strutture che saranno sottoposte alla riqualificazione. Contestualmente l’ente ha sottoscritto un accordo di collaborazione con l’Azienda consortile servizi intercomunali (Acsi). In pratica l’amministrazione municipale, sfruttando due linee di investimento, destinerà le risorse provenienti dall’Europa per la ristrutturazione di tre appartamenti in corso Archinti con 500 mila euro, destinati per promuovere il reinserimento e l’autonomia di persone in condizioni di povertà assoluta, e per la riqualificazione dell’asilo notturno di via Defendente con 674mila euro per dare sollievo all’accoglienza notturna dei senza dimora. "Le soluzioni abitative saranno affiancate in parallelo a progetti per agevolare l’uscita dal circuito dell’accoglienza", spiegano i fautori del progetto.

Per il primo intervento di corso Archinti, sarà una soluzione di massimo un paio di anni per chi non può accedere nell’immediatezza alla casa popolare e che deve essere preso in carico in maniera continuativa, mentre per quanto riguarda il secondo progetto, sarà contemplata un’assistenza notturna, una sorta di presidio sociale, sanitario e alimentare, ma saranno attivati anche servizi di orientamento al lavoro, mediazione culturale e consulenza legale. Il Comune fa sapere che, durante il periodo di ristrutturazione dell‘asilo notturno, gli spazi dell’edificio ex macello di via Vecchio Bersaglio saranno attivi per l’accoglienza, mantenendo nel contempo il servizio docce pubbliche in via Defendente fino a chiusura dello stabile per l’apertura del cantiere.

Mario Borra