Confagricoltura e Regione a tu per tu su siccità e nuova Pac

Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza si è incontrata con gli assessori regionali all'Agricoltura per discutere delle riforme della Politica agricola comune e della gestione delle risorse idriche. Hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla riduzione degli antibiotici negli allevamenti e alla carenza di acqua per l'irrigazione. Hanno proposto soluzioni come aumentare la quota di deflusso del lago Maggiore e promuovere tecniche di irrigazione innovative. Confagricoltura si impegna a svolgere un ruolo attivo nel dialogo.

Confagricoltura e Regione  a tu per tu su siccità e nuova Pac

Confagricoltura e Regione a tu per tu su siccità e nuova Pac

"Un incontro costruttivo, all’insegna dell’apertura e della piena collaborazione". Si dice soddisfatto Francesco Pacchiarini, presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza, dopo l’incontro, che si è tenuto nel pomeriggio di lunedì scorso, a Palazzo Lombardia, con gli assessori regionali all’Agricoltura Alessandro Beduschi e Massimo Sertori, delegato all’Utilizzo risorsa idrica. Per Confagricoltura sono intervenuti anche i vicepresidenti Alessandro Bricchi e Antonio Garbelli e Giuseppe Signorelli del Comitato di Presidenza. Sul tavolo le problematiche legate alle riforme della Politica agricola comune (Pac), per il quadriennio 2023-2027, e alla gestione delle risorse idriche in vista della prossima stagione calda. Confagricoltura ha lanciato l’allarme sui rischi legati alla dinamica di premialità per gli allevamenti che riducono l’uso degli antibiotici. "Per ottenere i fondi comunitari – spiega Pacchiarini –, occorre rimanere al di sotto di specifici parametri medi regionali di somministrazione dei farmaci, destinati nel tempo ad abbassarsi, con il rischio che gli allevatori, per rientrare nei requisiti stabiliti, decidano di abbattere i capi malati. Un sistema che evidentemente è destinato a generare effetti opposti agli obiettivi della norma e che rende quindi urgente l’applicazione di correttivi". Sul fronte siccità, le preoccupazioni dovute al cambiamento climatico e alla carenza di acqua per l’irrigazione, hanno spinto l’organizzazione a chiedere il rafforzamento del confronto a livello interregionale, con la creazione di un tavolo tra Lombardia e Piemonte, e ad avanzare una serie di proposte: alzare la quota di deflusso del lago Maggiore da 1,35 a 1,50 m allo zero idrometrico di Sesto Calende, rivalutare il concetto di Deflusso minimo ambientale, promuovere gli incentivi a favore di tecniche di irrigazione innovative, favorire l’impiego sistematico dell’irrigazione jemale, monitorare con più efficacia i finanziamenti nazionali destinati ai progetti del Consorzio Muzza e Villoresi, sostenendo la cantierizzazione di quelli già approvati.

"La gestione dell’acqua non può più prescindere dalla sinergia tra tutti i soggetti coinvolti nel controllo, nella distribuzione e nell’utilizzo di questa risorsa, la priorità è quindi l’apertura di un canale di dialogo continuo e serio tra le parti per affrontare le sfide che ci attendono. Confagricoltura è pronta a svolgere un ruolo attivo, portando la voce dei soci", dice Pacchiarini. In discussione anche la ricerca sulle tecniche genomiche in agricoltura e sull’impiego di fitofarmaci: "L’approccio di Regione è stato aperto e rassicurante, si lavora su questi temi con la volontà di dare impulso a una produttività sostenibile e sicura".