Concorsi con l’aiutone. Favorì la sua amica. Ex comandante condannato

Tre anni a Germanà Ballarino. Guidò la locale di Lodi dal 2017 all’ottobre 2021. Inflitti invece due anni di pena alla donna che frequentava in quel periodo.

Condanna a tre anni, e pagamento delle spese giudiziarie, per l’ex comandante della polizia locale del Comune di Lodi, Fabio Germanà Ballarino. Due anni, sempre con il pagamento delle spese, per G.F, la sua amica che avrebbe favorito in concorsi pubblici per diventare vigile. Questa è la sentenza pronunciata ieri del presidente del collegio penale Angelo Gin Tibaldi, che ha diminuito di un anno le richiesta fatte dal pubblico ministero Giulia Aragno, che aveva chiesto quattro anni di carcere per l’ex comandante e tre per G.F.

Germanà Ballarino, 59 anni, cremonese, aveva guidato la sede di via Cadamosto dal 2017 all’ottobre 2021 ed era accusato di falso ideologico e rivelazione di segreto d’ufficio. In particolare, doveva rispondere dell’ipotesi di avere rivelato in anticipo a G.F. le risposte di alcune prove per il concorso per un agente di polizia locale bandito nell’autunno del 2020 dal Comune di Cornegliano Laudense. Secondo l’accusa, l’avrebbe anche favorita in un concorso organizzato nel maggio 2021 per l’assunzione di un agente della polizia provinciale, che poi fu annullato. Gli imputati sono stati difesi entrambi dall’avvocato Massimiliano Cortellazzi, di Cremona. Le indagini della finanza avevano preso il via qualche settimana dopo il concorso di Cornegliano vinto dalla candidata G.F, Germanà Ballarino era un componente della commissione d’esame. Ad avanzare i primi sospetti era stato involontariamente un altro commissario, rimasto stupito dalla bravura della candidata, e che aveva poi appreso casualmente che la donna era stata vista più volte con il comandante Germanà Ballarino.

Tra i due, era stato ricostruito, c’erano stati un migliaio di contatti telefonici nei nove mesi precedenti il concorso di Cornegliano. Inoltre, avevano trascorso insieme una settimana di vacanza. Nonostante tutto ciò, l’ex comandante aveva dichiarato al Comune di Cornegliano di non essere incompatibile con i candidati. Da qui l’accusa di falso ideologico. Nell’aula del tribunale di Lodi, martedì della scorsa settimana, i due imputati avevano tentato di ridimensionare i fatti e avevano negato di avere commesso illeciti. Germanà Ballarino aveva affermato che la relazione con la donna non era stabile e che lei l’aveva anche bloccato sul cellulare. Aveva negato inoltre di averle suggerito in anticipo domande e di averle al massimo suggerito come prepararsi alla prova. Anche G.F., avevaribadito di non essere stata aiutata e che non aveva una relazione con il comandante.