Andrea Zamperoni a New York (Facebook)
Andrea Zamperoni a New York (Facebook)

Casalpusterlengo (Lodi), 22 agosto 2019 - Sono ore d'ansia per le sorti di Andrea Zamperoni, 33 anni, chef al ristorante Cipriani alla Grand Central Terminal di New York. Il giovane, originario di Zorlesco, frazione di Casalpusterlengo, è infatti scomparso e in queste ore il dipartimento di Polizia di New York ha fatto scattare le ricerche.

Il cuoco è stato visto per l'ultima volta lasciare il ristorante alle ore 21 del 17 agosto scorso, ma di lui poi si sono perse le tracce. Sicuramente a casa è arrivato perchè sembra che l'ultima volta sia stato notato lunedì 19 agosto attorno a mezzogiorno a casa sua. Ma Zamperoni non si è più fatto vivo al lavoro ed allora è scattato l'allarme: la Polizia ha diffuso la foto e alcune indicazioni oltre ai numeri di telefono da chiamare. Il giovane cuoco avrebbe dovuto iniziare a lavorare all'una di lunedì, ma il ritardo (lui era sempre molto preciso e puntuale) ha insospettito i colleghi. Il fratello di Andrea, che vive a Londra, è volato a New York per aiutare gli inquirenti nelle ricerche.

"Non avrei mai pensato che una cosa del genere potesse capitare proprio alla nostra famiglia", ha detto la madre dello chef. La donna, disperata, accoglie il via vai di amiche che le fanno visita parlando attraverso il cancello. Preferisce, infatti, stare sola al momento, in attesa di avere notizie. Nella cittadina lodigiana tutti si riferiscono alla famiglia Zamperoni parlando di un nucleo molto unito, in cui i due fratelli gemelli, Andrea e Stefano, hanno deciso di intraprendere la stessa professione andando all'estero ma tornando di frequente in Italia, per stare con i genitori e la nonna anziana. 

Elia Delmiglio, sindaco di Casalpusterlengo, interpellato da Adnkronos, è intervenuto sulla vicenda e ha detto: "Ci uniamo all'apprensione della famiglia, nella speranza che il caso venga risolto rapidamente e ci affidiamo alla competenza delle autorità della polizia di New York perché si arrivi a notizie positive e a una conclusione felice della vicenda".  Don Nunzio Rosi, il parroco di Zorlesco, la frazione in cui vive la famiglia del 33enne, ha pensato di organizzare una "veglia di preghiera". "Tutti siamo rimasti profondamente colpiti e addolorati da questa notizia - ha spiegato il sacedrote -. Questa è una famiglia molto unita e noi l'abbiamo nel cuore: non possiamo che starle molto vicini". "Io stesso - ha concluso - farò pregare la comunità perché Andrea possa ritornare presto tra i suoi cari".

La vicenda è seguita con grande attenzione anche da parte della Procura di Lodi. A sottolinearlo è il procuratore della Repubblica Domenico Chiaro che spiega come "nonostante al momento non mi risulta siano state presentate denunce di scomparsa in Italia né c'è l'evidenza che dietro l'allontanamento di questa persona ci siano reati, se ci saranno sviluppi apriremo un fascicolo conoscitivo per verificare che eventuali reati vengano perseguiti".