PAOLA ROBERTA ARENSI
Cronaca

A Castelgerundo inaugurata la nuova centrale di acquedotto: investimento da 7 milioni di euro

L'impianto ha un serbatoio da 850 metri cubi. Fa parte di un sistema acquedottistico che serve 13 Comuni

Il taglio del nastro alla nuova centrale con tecnici e autorità

Il taglio del nastro alla nuova centrale con tecnici e autorità

Castelgerundo (Lodi), 15 giugno 2024 – Sistema idrico lodigiano sempre più forte grazie all’ultimo investimento di Società acqua Lodigiana. Oggi è stata inaugurata la nuova Centrale di acquedotto di Castelgerundo, potenziata e ampliata da Società acqua lodigiana, con un investimento di oltre 7 milioni di euro, che era stato progettato nel 2015 e che è terminato nelle scorse settimane. Si aggiungerà un ulteriore investimento di 278mila euro, per un nuovo pozzo a doppia colonna, su un’area messa a disposizione dalla Provincia di Lodi, in coordinamento con il Comune di Castelgerundo.

L’impianto

La nuova centrale è stata dotata di un nuovo serbatoio interrato da 850 metri cubi, che si aggiunge a quello esistente da 300 metri cubi. Il trattamento di potabilizzazione è di tipo biologico, con 10 filtri a sabbia in pressione e una potenzialità di trattamento di 200 litri al secondo.

Il servizio

La Centrale di Cavacurta è l’impianto principale di un sistema acquedottistico che serve 13 Comuni: oltre a Castelgerundo, sono Caselle Landi, Castelnuovo Bocca d’Adda, Corno Giovine, Cornovecchio, Fombio, Guardamiglio, Maccastorna, Maleo, Meleti, San Fiorano, San Rocco al Porto, Santo Stefano Lodigiano.

Grazie alla nuova dorsale idrica di quattro chilometri la Centrale di Cavacurta è in grado di fornire acqua potabile anche al sistema di Codogno, dove rimarrà comunque attivo anche l’esistente impianto, ha aggiunto il presidente. Il sistema acquedottistico include altri 6 impianti di potabilizzazione a Castelnuovo, Caselle Landi, Santo Stefano Lodigiano, Fombio, Guardamiglio, San Rocco al Porto. Una volta terminati i lavori in corso per il collegamento tra Codogno e Casalpusterlengo, la nuova Centrale sarà in grado di fornire acqua potabile anche al sistema di Casalpusterlengo; rimarrà comunque attivo l’impianto di potabilizzazione cittadino già esistente.

I lavori

L’opera è stata portata a termine in 5 fasi: potenziamento del sistema di potabilizzazione di Cavacurta; scavo di un nuovo pozzo a Cavacurta (pesca a una profondità di 75 metri); realizzazione della dorsale idrica da Cavacurta a Codogno, (lunga 4,2 chilometri); adeguamento della centrale già esistente a Cavacurta, che risale agli anni ’90, e infine, realizzazione, in corso d’opera, di un successivo tratto di dorsale che da Codogno andrà fino a Casalpusterlengo, per altri 4 chilometri circa.

La cerimonia

All’inaugurazione c’erano il presidente di Sal Giuseppe Negri, il consigliere delegato Antonio Redondi e i dirigenti, che hanno accolto l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio, le consigliere regionali Roberta Vallacchi (di Lodi) e Patrizia Baffi, nonché il sindaco di Castelgerundo Daniele Saltarelli. “Il nostro è un territorio piccolo, ma coeso – ha dichiarato Giuseppe Negri, presidente di SAL - e quest’opera è l’ennesima dimostrazione che se lavoriamo insieme riusciamo a ottenere degli ottimi risultati”. Per il consigliere delegato di SAL, Antonio Redondi: “L’inaugurazione risponde perfettamente a due macro-obiettivi, che SAL he perseguito sin dalla sua nascita per il servizio di Acquedotto: potenziare e ammodernare le Centrale idriche principali e garantire il mutuo soccorso tra i sistemi idrici, per fare in modo che nessun comune resti isolato in caso di necessità”.

Il sindaco di Castelgerundo, Daniele Santarelli evidenzia: “L’importanza di questo investimento di SAL per il territorio che riguarda l’acqua, un servizio oggi più che mai cruciale”.

Per il presidente della Provincia di Lodi Fabrizio Santantonio è “un’opera importante che risponde alle sfide poste dalla contemporaneità”.

Per Guido Guidesi, assessore regionale allo Sviluppo Economico “questo investimento è la conferma di come le aziende pubbliche sappiano investire in sviluppo tecnologico e servizi all’avanguardia. Come Regione siamo soddisfatti di aver contribuito a questo investimento per un impianto che risulta poco “empatico” per i cittadini ma così strategico per le prossime generazioni”.