Casalpusterlengo, voglia di mini-bretella: il Comune caldeggia l’ipotesi taglia traffico

Manca un anno e mezzo alla fine del cantiere della maxi tangenziale ma già si pensa a una manciata di chilometri supplementari

Il sopralluogo del ministro Salvini al cantiere della tangenziale di Casalpusterlengo

Il sopralluogo del ministro Salvini al cantiere della tangenziale di Casalpusterlengo

Casalpusterlengo (Lodi) - Manca un anno e mezzo alla fine del cantiere della maxi tangenziale di Casalpusterlengo ma sul territorio si sta già parlando dell’esigenza di un’altra mini-bretella taglia traffico.

Si tratterebbe di una variante che, in proseguimento a via Lever Gibbs all’interno del polo industriale di Casalpusterlengo, si interconnetterebbe con l’attuale bretella esistente alla Provinciale 234 di Codogno. Un tracciato di una manciata di chilometri la cui valenza sarebbe stata caldeggiata dal Comune di Casalpusterlengo, inserendo la previsione dell’opera nelle linee di intervento dell’Accordo quadro di sviluppo territoriale voluto dalla Regione. Il timore infatti è che sulla città possa riversarsi anche il traffico sia della zona Est, dove potrebbe insediarsi una logistica da 100mila metri quadrati per cui è stata già iniziata l’istruttoria, e del comparto ex Gulf, ubicato tra i comuni vicini di Bertonico e di Turano, dove sarebbero state avanzate tre richieste di insediamento.

Nel frattempo proseguono i lavori del cantiere della maxi tangenziale di Casalpusterlengo, lunga poco più di sette chilometri che, tagliando la città a Ovest dalla zona dell’innesto con la Sp 234 fino alla frazione Zorlesco, avrà il compito finale di rimuovere la gran parte del traffico lungo il tratto storico della via Emilia che attraversa e soffoca Casalpusterlengo. L’intervento è ormai entrato nel pieno dell’attività e Anas, committente dell’opera, fa sapere che il manufatto è stato realizzato per quasi il 53 per cento. Dunque a oggi il cantiere è “in discesa“ con la prospettiva di terminare i lavori da quasi 117milioni per il 18 ottobre del 2025, posticipando così di tre mesi la scadenza fissata in precedenza.

Poco male per i cittadini dell’area urbana, che attendono da decenni la costruzione del tracciato che dovrebbe risolvere i grossi problemi di natura viabilistica. A gennaio 2023 il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini aveva effettuato un sopralluogo che lo aveva portato ad anticipare: "Conto che si possano risparmiare parecchi mesi di lavoro per poter finalmente togliere il traffico dal centro della città e permettere all’Amministrazione di puntare alla rigenerazione urbana".