Basso Lodigiano e Cremonese uniti: "Candidati a Comunità dello Sport"

Sul doppio esempio di Codogno, sette municipi puntano al titolo europeo

La presentazione della candidatura (Mld)

La presentazione della candidatura (Mld)

Codogno, 9 marzo 2024 – Dopo i due titoli di Codogno Comune europeo dello sport e Miglior Comune europeo dello sport, il Basso Lodigiano e il Cremonese ci riprovano uniti. L’attività sportiva che per tutto l’anno scorso e nel precedente è stata riscoperta e valorizzata organizzando 380 eventi, punta a essere nuovamente protagonista di un progetto a più largo raggio dentro e fuori Codogno, la città che per prima ha percorso questa strada. Un progetto utile a valorizzare le realtà che si dedicano allo sport, ma che crea anche turismo e indotto.

Ieri i sindaci dei Comuni di Codogno, capofila con Francesco Passerini; di Casalpusterlengo, Elia Delmiglio; di Castiglione d’Adda, Tino Pesatori; di Fombio, Davide Passerini; di Maleo, Dante Sguazzi; di Pizzighettone, Luca Moggi e di San Fiorano, Mario Ghidelli, hanno comunicato la candidatura a “Comunità Europea dello Sport 2026“. "Sfrutteremo l’esperienza acquisita per giocare la partita insieme al Basso Lodigiano, per promuovere il territorio che ha molto da dare e ospita due dei fiumi italiani più importanti, attraverso la linea universale dello sport – ha chiarito Passerini – Il titolo è “Storia, cultura, tradizione e sport“. Abbiamo uno scrigno che contiene la tutela delle tradizioni, prodotti enogastronomici unici, qui si vive bene e le persone amano stare insieme. Vogliamo guardare al futuro, giocandoci la partita dell’attrattività. Entro il 30 marzo presenteremo la candidatura e, se sarà accettata, entro il 30 luglio presenteremo un dossier e inviteremo la commissione di Aces Europe per mostrarglielo". L’esito si conoscerà a dicembre. "Poi saremmo convocati a Bruxelles a ritirare la bandiera e infine dovremmo sfruttare l’importanza del titolo 2026, anno in cui con le Olimpiadi la Lombardia sarà protagonista".

"Un’iniziativa importante per il marketing territoriale, faremmo conoscere le nostre bellezze naturali e le attività – ha aggiunto Delmiglio – Abbiamo anche l’ambizione, sfruttando positivamente il mio ruolo nel Comitato europeo delle Regioni, di far nascere sinergie con altre regioni europee per scambi sportivo- culturali".