Castelgerundo (Lodi), 7 giugno 2018 - È morta annegata Josephine Odijie, la donna nigeriana di 35 anni trovata senza vita in piscina domenica scorsa a Cavacurta di Castel Gerundo. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Lodi, Domenico Chiaro, spiegando che "a questo punto si indaga per l'ipotesi più grave, cioè quella di omicidio, non escludendo però per ora tutte le altre ipotesi".

Chiaro ha sottolineato che la donna al momento del decesso era a stomaco vuoto. "A questo punto - ha spiegato - escludiamo sia la congestione sia anche la rapina in casa in quanto nella stessa abitazione sono stati trovati diversi oggetti preziosi lasciati lì dove erano".  Agli investigatori risulta che l'imprenditore agricolo lodigiano 78enne Stefano Acerbi, con il quale da otto anni Josephine saltuariamente conviveva, avesse fatto alla donna donazioni importanti a più riprese. Le pretendeva lei o il convivente amava farle regali ogni tanto? Anche questo cercheranno di capire gli inquirenti. Intanto il procuratore Chiaro ha spiegato di avere ordinato anche perizie tossicologiche sul cadavere della donna.