A rischio di spopolamento. Trentun paesi pronti a sparire. Solo due sono nel Cremasco

Gli altri 29 si trovano nel Cremonese e nel Casalasco. In sei borghi abitanti aumentati

A rischio di spopolamento. Trentun paesi pronti a sparire. Solo due sono nel Cremasco

Il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi Negli. anni ’70 su 48 Comuni del Cremasco trenta erano sotto i mille iscritti all’Anagrafe Oggi sono meno di dieci

Provincia di Cremona a rischio spopolamento, con l’eccezione del Cremasco. Su 115 Comuni della provincia negli ultimi vent’anni sono 31 i paesi che entro il 2050 rischiano di sparire. Ma di questi solo due sono nel Cremasco contro i 29 sparsi tra Cremonese e Casalasco. Colpa della scarsa attrattività che i piccoli paesi del Cremonese hanno rispetto al Cremasco, anche se in questa zona le carenze non sono poche, non ultima la scadente rete di collegamenti con Milano.

Secondo l’analisi di PoliS-Lombardia, i 31 paesi a rischio di sparizione hanno perso negli ultimi vent’anni mediamente il 10% della popolazione, fenomeno che però non è presente nel Cremasco dove borghi come Rivolta d’Adda, Spino d’Adda, Pandino, Offanengo, Castelleone e Soncino hanno visto negli ultimi tempi addirittura aumentare – e non di poco – i loro abitanti superando i 6mila residenti (Offanengo), i 7mila (Spino d’Adda), i 7.500 (Soncino), gli 8mila (Rivolta d’Adda) e i 9mila a Pandino e Castelleone. E si pensi che negli anni ‘70 su 48 Comuni della galassia cremasca, una trentina erano sotto i mille abitanti mentre oggi sono meno di 10.

I paesi più esposti al rischio scomparsa sono Derovere con 278 abitanti (ne aveva 348), Castelvisconti con 314 residenti (349) e Voltido, 331 abitanti (452). Tra i 31 paesi a rischio estinzione ben 16 hanno meno di mille abitanti (sei meno di 500) e nel Cremasco ce ne sono solo due: Moscazzano passato da 787 abitanti agli attuali 696 e Trigolo che ha perso solo 29 abitanti (da 1.679 a 1.650).