Riscaldamento ancora ko. La protesta degli studenti

Gli alunni dell’Itet Maggiolini hanno abbandonato le aule per un’ora. Già lunedì erano rimasti fuori da scuola per il blocco dell’impianto.

Sono usciti per un’ora da scuola per poi farvi rientro. Gli studenti dell’Itet Maggiolini ieri mattina sono usciti da scuola alla seconda ora per protesta contro le aule gelide. Alla base dell’iniziativa c’è il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento che lunedì scorso aveva portato migliaia di studenti della scuola superiore a non entrare a scuola, una volta “toccate con mano“ letemperature delle aule, che ieri mattina in alcune zone dell’istituto erano davvero basse. Dopo essere entrati a scuola, la situazione di disagio si è avvertita ancora una volta: i rappresentanti di istituto hanno chiesto a tutti gli studenti di uscire dalla scuola stessa.

In migliaia di sono riversati fuori nel piazzale antistante l’istituto, ma qualcuno è comunque rimasto in classe. La situazione è cambiata verso le ultime due ore (il mercoledì gli studenti escono alle 15), ma le temperature interne sono rimaste comunque basse.

Sabato prossimo i tecnici di Città metropolitana cercheranno di capire quale sia il problema legato alla centralina elettrica che serve anche il vicino Liceo Cavalleri. Una squadra di tecnici, inviata da Città metropolitana ieri mattina, è arrivata sul posto per effettuare ancora accertamenti sull’impianto di riscaldamento, che in alcune aule, per altro, sembrava funzionare senza problemi.

Gli studenti, dopo un’ora di protesta nel piazzale antistante la scuola, sono quindi rientrati a fare lezione. Fra i motivi di protesta anche quelli legati all’inagibilità delle palestre, tutte ancora fuori uso dopo il nubifragio di luglio che le ha rese inservibili. Una situazione di disagio lamentata ormai da mesi senza alcun intervento da parte di Città metropolitana.

"Ogni volta che si verifica uno sbalzo di tensione nella corrente elettrica, viene giocoforza disattivato il quadro elettrico - spiegano da Città metropolitana - La cabina elettrica registra il balzo di tensione, di temperatura e si spegne. Accedere a quel quadro è possibile soltanto attraverso l’intervento di una figura che gode di un patentino e viene incaricata di riarmare l’interruttore, ripristinando così la corrente elettrica. È il terzo lunedì consecutivo che si verificano tali disagi. Probabilmente andrebbe fatta una modifica sulle parti consistenti dell’impianto. Il che rappresenterebbe tuttavia un intervento costoso e non risolutivo. Attendiamo dunque l’intervento previsto sabato per individuare possibili soluzioni".

Si attende oggi un segnale positivo anche per il prossimo lunedì per evitare che, soprattutto nelle prime ore della giornata scolastica, possano ripetersi ulteriori disagi che dovranno necessariamente far prendere provvedimenti drastici ai dirigenti scolastici dei due istituti superiori.