Quattro milioni dalla Regione per le case popolari di Mazzafame

Regione Lombardia stanzia 3,7 milioni di euro per concludere i lavori alle palazzine di Legnano, con appartamenti in parte Aler e in parte in carico al Comune. La spesa totale ammonta a 17,5 milioni per 59 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Quattro milioni dalla Regione per le case popolari di Mazzafame

Quattro milioni dalla Regione per le case popolari di Mazzafame

Oltre 4 milioni sono già stati spesi, ora ne serviranno altri 3,7 milioni per concludere l’opera: ammontano a quasi 4 milioni i fondi regionali stanziati per portare a termine i lavori alle palazzine, con appartamenti in parte Aler e in parte in carico al Comune, che per parecchi anni sono rimaste al palo nel rione Mazzafame dopo il fallimento dell’azienda incaricata dei lavori. La delibera di Regione Lombardia, approvata in occasione della seduta di lunedì, interessa Legnano e dà l’ok all’atto integrativo dell’Accordo di Programma per l’attuazione del Contratto di Quartiere Mazzafame, che porta così il totale delle risorse regionali investite in questo specifico programma da 13,8 milioni a 17,5 milioni. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha approvato tre delibere con le quali aumentano le risorse per altrettanti progetti di edilizia residenziale pubblica per un totale di circa 9 milioni.

I fondi che riguardano Legnano consentiranno di coprire gli extracosti registrati per il completamento delle opere nelle palazzine che si affacciano su via Nazario Sauro e via delle Rose. L’obiettivo da raggiungere è portare a termine la realizzazione di 59 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica di cui 37 dell’Aler e 22 del Comune. I lavori erano iniziati nel 2016 e la "fine lavori" era inizialmente prevista per il 2018: l’investimento allora messo a bilancio era di circa 4,3 milioni ed è facile dedurre che lo stop ai lavori e tutto ciò che è successo in seguito abbia portato quasi a raddoppiare la spesa per arrivare a ultimare l’opera.P.G.