Progetto osservatorio Liuc. Le reti di cure palliative garantite solo a metà malati

Risulta dall’analisi dell’Unione nazionale enti di beneficenza e assistenza. Inoltre secondo i dati in Lombardia muore in ospedale il 41% dei cittadini.

Progetto osservatorio Liuc. Le reti di cure palliative  garantite solo a metà malati

Progetto osservatorio Liuc. Le reti di cure palliative garantite solo a metà malati

Le reti di cure palliative all’interno della regione coprono dal 25% al 50% del bisogno potenziale. E’ l’analisi di Uneba (Unione nazionale enti di beneficenza e assistenza) Lombardia. Inoltre, in Lombardia muore in ospedale il 41% dei cittadini. Questi attestano, tra l’altro, che l’attivazione delle cure palliative riduce in maniera significativa le probabilità di una ospedalizzazione nell’ultimo mese di vita e la probabilità di decesso in corsia.

Ma cosa sappiamo esattamente dei trattamenti rivolti ai malati inguaribili? Chi ne paga i costi? Che ruolo gioca il terzo settore? Per rispondere a questi e altri interrogativi, Liuc Business School, insieme a Federazione cure palliative e Uneba Lombardia, lancia il nuovo "Osservatorio cure palliative" Obiettivi: sviluppare attività di ricerca, di raccolta e analisi dei dati e creare occasioni di confronto tra i vari soggetti che costituiscono la rete locale di cure palliative. Giovedì è stato presentato in Ateneo. "Grazie ai programmi di sviluppo del Sistema sociosanitario territoriale predisposti in attuazione del Pnrr, si rilancia l’importanza delle cure palliative e la necessità di una forte integrazione con i diversi attori del sistema di welfare, al fine di offrire le cure necessarie ai pazienti - spiega Antonio Sebastiano, Direttore del neonato Osservatorio - Il progetto nasce in collaborazione con le realtà di riferimento del settore sul territorio e si sviluppa nell’ambito della consolidata attività di ricerca di Liuc Business School sul management in sanità e nel sociale e in particolare sul mondo delle rsa, a cui è dedicato un altro specifico Osservatorio, attivo dal 2006. Le prime ricerche a cui stiamo lavorando si focalizzano su temi quali la sostenibilità economico-finanziaria delle cure palliative residenziali domiciliari, la caratterizzazione dei pazienti presi in carico e l’evoluzione dei percorsi assistenziali". Come promuovere qualità nella cura delle persone malate a fine vita? "Le cure palliative sono oggi un’opportunità per molti malati affetti da patologie inguaribili: c’è però ancora molta strada da percorrere - sostiene Luca Moroni, Coordinatore regionale di Federazione cure palliative - occorre unire le forze, tra realtà che gestiscono gli Hospice e le cure palliative domiciliari, per fare ricerca e migliorare dal confronto con gli altri, per questo il ruolo dell’università è fondamentale".