CHRISTIAN SORMANI
Cronaca

Lilla, scelti i dirigenti. Il sogno resta la serie D

Definito l’organigramma, il 10 luglio scadono i termini per l’Eccellenza. Ma si spera ancora nella riammissione nella categoria superiore .

Lilla, scelti i dirigenti. Il sogno resta la serie D

Lilla, scelti i dirigenti. Il sogno resta la serie D

Un nuovo organigramma per il Legnano calcio che ha deliberato la costituzione del nuovo consiglio direttivo della società. Arriva Giulio Benedetto, fratello di Enea, nominato vicepresidente con delega alla direzione generale del club mentre Claudio Federico diventa segretario generale con delega ai rapporti con la Figc e con la Lnd. Quest’ultimo è uomo di Emiliano Montanari, arrivato con l’ex presidente a Legnano e rimasto anche oggi a maggior ragione dopo l’addio del segretario Lino Bonsignore, passato alla Caronnese. La società ha dato il benvenuto ai nuovi dirigenti lilla con l’auspicio che il loro contributo possa supportare il progetto del presidente Enea Benedetto (nella foto) e dell’avvocato Giuseppe Pipitone, a cui è stato ratificato il ruolo di direttore affari legali e istituzionali.

Il nuovo consiglio direttivo ha iniziato il processo di selezione e formazione dei quadri tecnici e dirigenziali con l’obiettivo immediato di adempiere a tutti gli obblighi federali per l’iscrizione della prima squadra nel campionato di Eccellenza confermando che, qualora la Procura Federale dovesse deliberare per la riammissione dell’AC Legnano in Serie D, "i lilla saranno pronti per la partecipazione al campionato Interregionale". Le quote di Benedetto sono ancora sequestrate dal Gip di Alessandria che sta indagando sull’ex patron dei grigi, oggi presidente inibito del Legnano calcio. Una situazione drammatica quella dei lilla che potrebbe avere uno sblocco entro il 10 di luglio, data entro la quale la società dovrà iscriversi in Eccellenza. "Per l’Ac Legnano potremmo pensare di ricorrere a un prestito che si converta in quote della società, non appena le stesse saranno dissequestrate, onde poter avere le risorse necessarie per chiudere le pendenze ereditate dalle passate stagioni e avere un budget preventivo per la stagione appena cominciata" ha spiegato Enea Benedetto. Per ora però tutto è fermo e il rischio concreto è quello che il prossimo anno a Legnano non si farà calcio. Intanto la società ha programmato per la giornata odierna una call col Comune di Legnano per la gestione del campo Mari che non appare al momento per nulla scontata.