La prof accoltellata. I genitori del ragazzo: "Non riusciamo a capire cosa gli sia successo"

La famiglia dello studente e quella dell’insegnante sotto choc. Sui social insulti e minacce all’avvocato del diciassettenne.

La prof accoltellata. I genitori del ragazzo: "Non riusciamo a capire cosa gli sia successo"

La prof accoltellata. I genitori del ragazzo: "Non riusciamo a capire cosa gli sia successo"

L’incredulità per un’aggressione assurda, forse pianificata per mesi in attesa del momento giusto per colpire, scatenata da una bocciatura poi revocata. La lotta per ristabilirsi, il "grande dolore" e la sensazione di essere scampata alla morte. "Non ho ricevuto minacce da lui in passato – avrebbe confidato Sara Campiglio ai familiari – non credevo assolutamente di essere in pericolo, altrimenti avrei preso provvedimenti. Devo riprendermi e ristabilirmi, poi tornerò a fare il lavoro che svolgo da trent’anni, quello dell’insegnante. Sono dispiaciuta, anche per lo studente". Un’insegnante che ha sempre lavorato con passione, occupandosi del sostegno ai più fragili tra gli studenti dell’istituto professionale Enaip di Varese, che lunedì mattina è stata colpita alla schiena con tre fendenti dal 17enne che ora risponde dell’accusa di tentato omicidio, con la premeditazione tra le aggravanti contestate. Un percorso che potrebbe non essere breve.

La 57enne non è in pericolo di vita ma è tenuta sotto osservazione all’ospedale di Circolo di Varese, dove ieri ha ricevuto la visita di familiari e colleghe. Un fendente ha raggiunto un polmone, senza per fortuna provocare lesioni mortali. Un altro, sempre da dietro, è arrivato fino allo sterno. Coltellate inferte con rabbia e violenza. "È dolorante ma sta reagendo positivamente – spiega un familiare – ha rischiato di morire, quel ragazzo è pericoloso e va curato, perché potrebbe rifarlo". Un gesto dai contorni assurdi anche per un’altra famiglia, quella del ragazzo, che soffre di disturbi psichici e, secondo le testimonianze, era seguito con attenzione dai genitori.

Proprio a causa dei suoi problemi è stato trasferito in una struttura protetta a Milano, dove questa mattina comparirà davanti al giudice. "Siamo distrutti – ha spiegato la madre – non abbiamo avuto alcuna avvisaglia e vogliamo capire anche noi che cosa è successo. Abbiamo sempre cercato di seguirlo".

Il suo difensore, l’avvocato Elisa Scarpino, esprime "solidarietà all’insegnante" ferita e descrive il 17enne come "molto provato dalla vicenda". Parole seguite da messaggi con pesanti insulti e minacce sui social, come è successo in altri casi di cronaca che hanno visto i difensori di persone accusate di gravi reati finire nel mirino degli hater. Per questo il legale sta valutando se presentare una denuncia contro gli autori dei post. L’Enaip, intanto, definisce l’aggressione di lunedì come "un caso isolato rispetto a un lavoro quotidiano fatto di impegno, professionalità e cura".