Il Parco Alto Milanese: "Eventi estremi e progetti 2023, un anno di rilancio"

Il bilancio del presidente Davide Turri: gestito i danni della tromba d’aria. Da ricordare l’inaugurazione di spazi che aumentano la vivibilità dell’area.

Il Parco Alto Milanese: "Eventi estremi e progetti 2023, un anno di rilancio"

Il Parco Alto Milanese: "Eventi estremi e progetti 2023, un anno di rilancio"

Sono due le immagini simbolo dell’anno 2023 al Parco Alto Milanese. La prima è il bosco rovinato dalla tromba d’aria. "Situazione non facile da gestire, anche connessa alla moria di piante che l’anno prima la forte siccità aveva compromesso" afferma il presidente del Pam, Davide Turri. La seconda è sempre un bosco, ma che diventa la “Stanza nel bosco“, un luogo utilizzabile dalle scuole e dalle associazioni, per piccoli eventi. "Nel 2023 abbiamo inaugurato questo progetto, nato grazie al finanziamento del Rotary Parchi Alto milanese (con circa 25mila euro) e portato avanti da due scuole di Busto Arsizio, il Liceo Artistico Candiani e il Liceo Scientifico Arturo Tosi". Il bilancio per immagini del presidente Turri, affiancato dai consiglieri di Castellanza Flavio Castiglioni e di Busto Arsizio Matteo Mascheroni, comprende anche la "Palestra a cielo aperto", che ha raccolto oltre 200 persone e ne ha curato il loro benessere. Una partecipazione che ha registrato un + 20%, rispetto al 2022. "Penso anche ai volontari all’opera durante “Puliamo il mondo“, con Legambiente, ma anche con il “Gruppo di strade pulite“, molteplici le iniziative sportive proposte all’interno dei confini del Parco e tanti altri eventi, 30 circa nell’anno, oltre alle iniziative autonomamente fatte dalla Baitina e in Cascinetta – riprende Turri –. Abbiamo inoltre spinto l’acceleratore per chiudere l’installazione di 14 telecamere, per un impegno di spesa di 85mila euro. E poi il rifacimento di tutte le bacheche (con plastica riciclata) con la nuova cartellonistica e ancora attrezzature per la Baitina, tra cui una nuova porta di calcio e due nuove colonnine adibite a microfficina per le biciclette". Il futuro? "Saremo impegnati su nuove sfide e su tutte quella di far conoscere e far vivere il parco, soprattutto dagli istituti scolastici. Vogliamo piantumare nuovi alberi e rinnovare il percorso vita “Poyeco“, affinché il parco sia sempre più inclusivo. Credo sia stato un anno, e sopratutto un’estate complessa per i parchi del nostro territorio. Ciò nonostante per il Pam è proseguito il rilancio in termini di fruizione e decoro. L’estensione del Parco? È un obiettivo complesso, richiede grandi convergenze dei Comuni ma un primo passo è stato fatto con la recente adozione del Piano di Governo del territorio da parte del Comune di Legnano"