La questione della piscina comunale approda in Cassazione, dopo che la Corte d’Appello di Milano aveva messo fine al contratto di concessione tra Nuoto Alto Milanese e il municipio. La decisione ha confermato quanto stabilito in primo grado, respingendo le richieste di Nam e del Gruppo Arcobaleno, che aveva acquisito il diritto di superficie sull’area. La vicenda risale a diversi anni fa, quando si era avviato il progetto di una nuova vasca esterna attraverso il project financing. Per garantire i lavori, il Comune aveva sottoscritto una fideiussione di oltre 1,5 milioni di euro con l’istituto per il credito sportivo.
Tuttavia, tra il 2018 e il 2019, il mancato pagamento della fideiussione da parte di Nam ha spinto l’istituto a chiedere l’intervento del municipio, che è stato costretto a saldare la somma. Dopo il pagamento, il Comune ha dichiarato risolto il contratto di concessione, ma Nam non ha lasciato l’impianto, contestando la validità della fideiussione e citando in giudizio il Comune. Le richieste della società sono state respinte sia in primo grado che in appello. Ch.Sor.