Ferrovia Milano-Mortara. Dal sindaco la garanzia: "Il raddoppio si farà"

Sfumata la possibilità di ricorrere ai fondi del Pnrr per i costi raddoppiati. Nai rimane ottimista: "Utilizzeremo i finanziamenti statali e apriremo i cantieri".

Ferrovia Milano-Mortara. Dal sindaco la garanzia: "Il raddoppio si farà"
Ferrovia Milano-Mortara. Dal sindaco la garanzia: "Il raddoppio si farà"

"Non è colpa del Comune di Abbiategrasso se non si farà il raddoppio della ferrovia con i soldi del Pnrr. Il costo è lievitato da 120 a 282 milioni non per nostre specifiche richieste ma perché, in fase di progettazione, Rete ferroviaria italiana (Rfi) ha valutato che non si doveva solamente abbinare un binario a quello esistente ma servivano altri interventi specifici". Lo ha ribadito il sindaco Cesare Nai nel corso di una conferenza stampa indetta proprio per dare ai cittadini dei chiarimenti in merito alla realizzazione di due opere importanti per lo sviluppo economico della città, il raddoppio della ferrovia e la realizzazione del primo tratto della nuova strada da Vigevano a Magenta. Nello specifico Rfi addebita l’incremento dell’onere complessivo all’aumento del costo dei materiali, a delle risoluzioni più costose per le interferenze stradali con conseguenti mitigazioni ambientali.

Si è poi manifestata anche la necessità di intervenire sul binario attualmente in uso con un innalzamento al fine di ottenere una compatibilità idraulica. Rfi specifica anche che appena saranno messe a disposizione le risorse necessarie potrà partire l’iter autorizzativo per la formalizzazione del progetto e del successivo appalto. "Io sono certo che comunque il raddoppio si farà perché la Mortara-Milano è una opera strategica che dev’essere perseguita, e che non è attesa solo da Abbiategrasso ma da tutte le amministrazioni dei Comuni che stanno sull’asse sino a Mortara.

"Tutte le interlocuzioni che abbiamo avuto ci danno ormai per certa che quest’opera verrà fatta – dice Nai –. In questo senso abbiamo sufficienti motivi per essere ottimisti. I soldi saranno trovati negli stanziamenti statali per le opere pubbliche". Nel nuovo progetto elaborato da Rfi il secondo binario non si fermerà all’altezza dell’attuale stazione di Abbiategrasso ma proseguirà di qualche centinaio di metri sino all’altezza di via Maggi. Saranno realizzati due sottopassi, di collegamento con viale Paolo VI e viale Mazzini. Se per la ferrovia i tempi restano incerti, qualche certezza maggiore c’è per la strada che da Vigevano andrà alla stazione di Albairate. È stata infatti bandita la gara. "I lavori, superati tutti gli iter burocratici, avranno certamente inizio nel 2025. Speriamo siano di buon auspicio per il tratto che salirà sino a Magenta, per ora bloccato solo dalla controversia tra Magenta e Boffalora per il collegamento con la statale", ha aggiunto il primo cittadino abbiatense.