Rsa apre alle visite
Rsa apre alle visite

Inveruno, 16 maggio - Il peggio ormai è alle spalle. Anche se ancora timidamente, nelle case di riposo - dove più di ogni altra struttura si è pagato, in termini di vite umane, il costo alla pandemia - si sta tornando alla normalità. Gli anziani ospiti tornano ad incontrare e riabbracciare, almeno idealmente, i loro cari. Tutto nel rispetto delle norme. Ma almeno l’anziano non vive più l’angoscia passata in questi mesi di non rivedere i volti a lui cari dei propri figli e dei propri nipoti. Nelle Case famiglia del Gruppo Sodalitas le visite sono riprese nei luoghi all’aperto, e in maniera protetta. Le strutture che dispongono di ampi spazi verdi attorno alle residenze sono state attrezzate per ospitare gruppetti di parenti degli ospiti.

Il tutto comunque su prenotazione, e a rotazione, per permettere a tutti gli anziani che sono in grado di deambulare di poter uscire con incontrare i propri parenti. L’ospite - come già era accaduto dopo la prima fase della pandemia, la scorsa estate - viene accompagnato in giardino da una inserviente e lì resta per un momento con i parenti, rispettando le norme sul distanziamento e l’uso delle mascherine. Per quanto riguarda invece le visite all’interno delle strutture Gruppo Sodalitas fa sapere che "siamo al lavoro per dare piena attuazione all’ordinanza del Ministero della Salute che finalmente prevede la possibilità, nel pieno rispetto delle regole, di rincontrare i propri cari. Il provvedimento del Ministero prevede diverse modalità di attuazione che stiamo approfondendo".

Lavoro di verifica che sarà ultimato nei prossimi giorni così da riaprire al più presto le strutture residenziali. Anche alla casa di riposo Il Gelso di Vittuone le visite, al momento, avvengono in giardino. Sono state allestite due postazioni. L’anziano e il parente sono comunque separate da un vetro. Si parlano attraverso l’interfono. Non c’è alcun contatto ma solo poter rivedere una persona cara è motivo di soddisfazione per entrambi. Altri segnali del ritorno alla vita normale arrivano da Turbigo dove, alla casa di riposo san Edoardo, nella giornata di mercoledì, all’interno dell’ampio giardino che ospita la struttura per anziani è stato ricreato ed allestito uno spazio per l’avvio del progetto di ortoterapia con fiori, erbe aromatiche, ortaggi e verdure. Accompagnati in giardino a piccoli gruppi gli ospiti si sono dilettati nel riconoscere le essenze, anche attraverso il loro profumo. Il progetto prevede che gli stessi ospiti si occupino della manutenzione necessaria alle piantine.