Cane si avvicina alla figlia. Ucciso a colpi di badile

Soresina, padre teme che possa aggredire la bambina e reagisce con violenza. A gennaio due podisti erano stati morsi da pastori tedeschi sul lago di Varese.

Cane si avvicina alla figlia. Ucciso a colpi di badile

Cane si avvicina alla figlia. Ucciso a colpi di badile

Cani che aggrediscono le persone, che le spaventano, come il recente caso dei due runner aggrediti sulla ciclabile lungo il lago di Varese, il 31 gennaio, rimasti entrambi feriti dai morsi dei due pastori usciti da un campo dove albergava un gregge di pecore. Cani che, per la loro mole, quando sono liberi mettono in ansia chiunque, come nel caso del cane pastore ammazzato a badilate da un padre che intendeva salvaguardare la sua bambina. È successo a Soresina, nel Cremonese. Lui ha visto il cane avvicinarsi alla sua piccola, ha preso un badile e gli spaccato la testa. Inutili i tentativi di soccorso portati all’animale dalla veterinaria Federica Mainardi, che questo pastore tedesco lo conosceva bene: il cane è morto durante la notte.

"Jack non ha mai fatto male a nessuno, non ha attaccato alcuna persona. Ha ucciso il barboncino a ottobre perché è nel suo istinto, visto che il cagnolino gli abbaiava contro e ha ferito il proprietario perché si è messo in mezzo". Il fatto è avvenuto giovedì scorso, e il cane è di una coppia di pakistani che, nonostante gli avvertimenti, lo lasciava libero di andare in giro. La veterinaria lo conosceva bene lo aveva avuto in affidamento dopo l’episodio di ottobre. Poi l’animale era stato portato nel canile di Vaiano Cremasco, era stato educato, microchippato e poi restituito ai proprietari, nonostante il pare negativo della veterinaria.

E da allora, nonostante gli avvertimenti che erano stati fatti ai due proprietari, l’animale ha continuato a uscire libero dalla casa, fino a giovedì, quando, ancora una volta lasciato libero, si è diretto verso questa coppia di romeni che avevano con sé la loro piccola. Inutile dire che un cane di grossa taglia fa paura quando ti corre incontro e quindi quando il padre di famiglia ha visto il cane dirigersi verso la piccola abbaiando, ha pensato all’incolumità della figlia e ha colpito il pastore. Adesso i pakistani si sono rivolti a un avvocato per sporgere denuncia nei confronti di chi ha ammazzato il loro cane, ma sono stati multati dai carabinieri di Soresina per malgoverno di animale, circa cento euro. E Jack pagato con la vita la sua esuberante voglia di libertà.