GIOVANNI CHIODINI
Cronaca

Campi nomadi e sicurezza. Bareggio scrive al prefetto: "Servono azioni concrete"

L’Sos della sindaca Colombo lanciato dopo due fatti di cronaca in pochi giorni "Dobbiamo evitare che questi luoghi si trasformino in covi di illegalità".

Campi nomadi e sicurezza. Bareggio scrive al prefetto: "Servono azioni concrete"

Campi nomadi e sicurezza. Bareggio scrive al prefetto: "Servono azioni concrete"

La sindaca Linda Colombo ha inviato una lettera al prefetto di Milano Claudio Sgaraglia per chiedere "una maggiore vigilanza sui campi nomadi presenti nel territorio della Città Metropolitana di Milano" e per ribadire la necessità di attuare "politiche concrete per evitare che questi luoghi si trasformino in covi di illegalità" . La richiesta è motivata da alcuni fatti di cronaca che si sono verificati a Bareggio.

Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia Locale hanno fermato in flagranza di reato due ragazze nomadi di 12 e 19 anni che avevano appena messo a segno un furto in una abitazione in via Turati e stavano cercando altre case in cui colpire. I vigili erano stati allertati da una cittadina che aveva visto le due giovani ladre aggirarsi in maniera sospetta e citofonare alle abitazioni.

Alla vista della pattuglia le malviventi hanno cercato di disfarsi dei gioielli appena sottratti lanciandoli in un giardino, ma sono stati prontamente recuperati dagli agenti. Le donne sono state portate in Comando dove è stato sequestrato anche l’attrezzo per forzare le porte che avevano con loro. Entrambe prive di documenti, sono state accompagnate in Questura per l’identificazione.

Successivamente la minorenne è stata segnalata alla Procura presso il Tribunale per i minori mentre la 19enne, pluripregiudicata, che era stata appena scarcerata dal Tribunale di Monza perché in stato di gravidanza, è stata denunciata a piede libero alla Procura di Milano per furto in abitazione e detenzione di arnesi da scasso.

Entrambe le donne vivono in un campo nomadi a Baranzate. Pochi giorni prima gli stessi agenti avevano fermato una ladra che, assieme ad un’altra complice, aveva rubato degli oggetti preziosi dalla casa di una anziana.

In questo caso le nomadi avevano approfittato del momento in cui la badante era uscita per andare a fare la spesa per entrare dalla donna, fingendosi come delle conoscenti. rendendosi disponibili a svolgere delle faccende domestiche.

Le donne sono state costrette a scappare quando in casa si è presentato il figlio dell’anziana. "La stessa lettera mandata al Prefetto l’ho trasmessa anche ai sindaci dei Comuni in cui si trovano i campi nomadi, e nello specifico a Vermezzo con Zelo e Baranzate, affinchè anche da parte loro ci sia una maggiore vigilanza su queste aree, affinché non siano abbandonate e se stesse trasformandosi in covi di illegalità", ha detto la sindaca Colombo.