Giuseppe Morgante, 31 anni
Giuseppe Morgante, 31 anni

Legnano (Milano), 30 novembre 2020 -  "Ringrazio chi mi è stato vicino. Le istituzioni certamente no". A un anno e mezzo dall’aggressione con un bicchiere colmo di acido scagliatogli addosso dalla sua ex compagna, Sara Del Mastro, condannata a sette anni e dieci mesi di carcere più due di libertà condizionata, Giuseppe Morgante, 31 anni, racconta con rabbia la sua solitudine, la sua frustrazione per un serie infinita di operazioni a cui si è dovuto sottoporre nel fragoroso "silenzio da parte dello Stato".

Il suo sfogo Giuseppe lo ha affidato a un video: "Non ho mai preso un compenso da nessuno dei tanti personaggi che si sono presentati a me. Non c’è stato nessuno che mi abbia aiutato, nessuno". Per farlo c’è ancora tempo, perché il calvario personale fatto di interventi infiniti non è ancora terminato: "Mi chiedo dove sia lo Stato per me. Posso capire il Covid, le difficoltà, ma io cosa dovrei fare?" dice facendo riferimento a un risarcimento che, come vittima, non ha mai ricevuto.

Nella rabbia trova però anche la forza per guardare avanti: "Non sono un vittimista, ma sono oggettivamente stato il bersaglio di un atto folle. Ora voglio rialzarmi in tutti i modi possibili e voglio giustizia e voglio riuscire anche a cambiare le cose: serve più umanità, più amore e più rispetto, è fondamentale per riuscire a creare un mondo migliore".