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9 feb 2022

Una caserma della Forestale nella villetta dei camorristi

I vertici dell’Arma hanno richiesto l’immobile confiscato a un faccendiere legato ai casalesi

9 feb 2022
daniele de salvo
Cronaca
Un’operazione anti-bracconaggio dei militari del nucleo operativo ecologico
Un’operazione anti-bracconaggio dei militari del nucleo operativo ecologico
Un’operazione anti-bracconaggio dei militari del nucleo operativo ecologico
Un’operazione anti-bracconaggio dei militari del nucleo operativo ecologico
Un’operazione anti-bracconaggio dei militari del nucleo operativo ecologico
Un’operazione anti-bracconaggio dei militari del nucleo operativo ecologico

di Daniele De Salvo Da villetta dei camorristi a caserma dei carabinieri. I militari della Forestale di Lecco e Como hanno messo gli occhi su una villetta di Osnago, confiscata a un faccendiere di 60 anni del clan del 63enne Michele Zagaria “Capastorta“, boss indiscusso dei casalesi condannato a quattro ergastoli. Lì ci abitavano abusivamente alcuni familiari dell’affiliato all’Onorata società campana, finito in carcere per estorsione e usura; familiari che, prima di sloggiare, l’hanno devastata in segno di sfregio. I vertici della Forestale vorrebbero trasformare la villetta in una loro caserma del Meratese, vicino al Parco regionale della Val Curone. Hanno già effettuato un sopralluogo, per valutare la possibilità di ristrutturarla, per allestire uffici per quattro militari e un paio di piccoli alloggi per ufficiali o sottufficiali. Da tempo cercano in zona uno stabile adatto, da utilizzare gratuitamente, e la villetta potrebbe essere la soluzione giusta: per i picciotti della camorra sarebbe un bello schiaffo se un loro immobile diventasse un simbolo della legalità. I graduati dell’Arma hanno bruciato al fotofinish il sindaco Paolo Brivio, che si era già mobilitato per chiedere l’assegnazione del bene confiscato per destinarlo a operatori di cooperativa sociali e volontari: tra i progetti proposti, la sede della protezione civile comunale,una struttura per disabili o una casa per il “dopo di noi“ per persone fragili rimaste sole. "Le normative prevedono la prelazione da parte degli operatori delle forze dell’ordine – spiega il sindaco –. Se effettivamente lì venisse realizzata una caserma ne saremmo comunque contenti, perché si tratterebbe di un presidio di sicurezza in paese. Qualora invece i carabinieri della Forestale dovessero tirarsi indietro, siamo pronti a subentrare subito come amministrazione comunale. Abbiamo già ufficialmente manifestato il nostro interesse durante l’apposita conferenza dei servizi convocata in Regione, dove abbiamo scoperto dell’interessamento da parte dei Forestali". ...

© Riproduzione riservata

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