Lecco, l’esodo natalizio blocca la SS36: traffico in aumento del 20 per cento

La stima dei tecnici Anas che gestiscono la strada più battuta del Nord Italia. La Prefettura ha pronto un piano per gestire eventuali emergenze sul collegamento

Esodo natalizio sulla SS36

Esodo natalizio sulla SS36

LECCO - Automobilisti in marcia sulla Statale 36 in aumento del 20% per le vacanze di Natale. Lo stimano i tecnici di Anas, che gestiscono la strada più trafficata strada di tutto il Nord Italia, a livello nazionale seconda solo al Raccordo anulare, almeno durante il periodo natalizio.

Le arterie più trafficate, a ridosso delle festività, saranno a Roma il Grande Raccordo Anulare e in Lombardia la SS36 del Lago di Como e dello Spluga", confermano proprio da Anas.

Si stima che complessivamente in tutta Italia si metteranno in viaggio 6 milione e mezzo di persone a partire da oggi fino ai prossimo giorni. La situazione dovrebbe comunque migliorare una volta passato il Natale e durante i periodi infrasettimanali. Oltre alla Statale 36 e al Raccordo di Roma, l’altra sorvegliata speciale è l’A2 del Mediterraneo con una crescita dal 50% al 70% di traffico."Come per l’esodo estivo – spiega e rassicura Aldo Isi, ad di Anas -, anche nel periodo delle festività natalizie siamo impegnati a garantire una circolazione più fluida e scorrevole. È sempre operativo il presidio h24 per monitorare la rete stradale e intervenire subito in caso di condizioni meteorologiche avverse e intense precipitazioni nevose. Vogliamo riassicurare a chi si mette in viaggio un esodo natalizio sereno con la raccomandazione di avere sempre un comportamento corretto alla guida".

Pure il prefetto di Lecco Sergio Pomponio ha messo a punto un piano per gestire eventuali emergenze, che in Superstrada, tra incidenti, frane, allagamenti e interruzioni non mancano mai. Ha chiesto ai vertici delle forze dell’ordine di intensificare i controlli e ai sindaci dei paesi attraversati dalla 36 di preallertare gli agenti della Polizia locale. Sono inoltre pronti ad entrare in azione pure gli operatori e i volontari della Protezione civile, con acqua e generi di conforto per guidatori e passeggeri che eventualmente dovessero restare imprigionati in coda.