Omicidio Mazza. Fra i periti scontro in aula

COMO Versioni non allineate, quasi contrastanti, per le tre valutazioni svolte dal perito nominato dal giudice, e dai due consulenti...

Omicidio Mazza. Fra i periti scontro in aula
Omicidio Mazza. Fra i periti scontro in aula

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Versioni non allineate, quasi contrastanti, per le tre valutazioni svolte dal perito nominato dal giudice, e dai due consulenti di parte, sulle condizioni mentali di Omar Querenzi, 33 anni di Albiolo, detenuto dall’11 agosto per l’omicidio di Giuseppe Mazza, pensionato di 76 anni originario della Valtellina.

L’uomo era stato colpito alla gola con un pezzo di vetro mentre si trovava all’interno della sua auto parcheggiata alle spalle di via Giussani.

Un omicidio che, ad oggi, nella sua totale casualità non ha trovato una spiegazione logica. Querenzi era uscito poco prima dal pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna, e si era incamminato a piedi verso Como, lasciandosi alle spalle una scia di aggressioni, anche verbali, consumate nell’arco di pochi minuti. Culminate nel ferimento di un ragazzo alla fermata del bus, anche lui colpito alla gola con un pezzo di vetro, e poi nell’omicidio di Mazza. La perizia disposta dal Gup, e svolta dello psichiatra Nicola Molteni, lo ha dichiarato sano di mente, rilevando solo disturbi antisociali, senza evidenziare criticità riguardo alla capacità di intendere e di volere dell’imputato nel momento in cui ha commesso i reati di cui ora deve rispondere. Il consulente del pm Simone Pizzotti, lo psichiatra Nicola Poloni di Varese, allo stesso modo lo aveva ritenuto pienamente capace di intendere, aveva però evidenziato un disturbo di personalità. Infine il consulente della difesa, avvocati Denisa Canu e Pasquale Saggiomo, la psichiatra Carla Del Carpio, che era stata affiancata dalla psicoterapeuta Graziella Mercanti, aveva concluso per una capacità parziale, con disturbi della personalità.