La neve imprigiona Morterone: residenti bloccati da 8 giorni

La Strada provinciale 63, unico collegamento al paese più piccolo d'Italia, resta ancora chiusa per il rischio di valanghe

Morterone (Lecco), 1 marzo 2024 – Morterone resta isolata e i morteronesi ai domiciliari nel paese più piccolo d'Italia. A distanza di ormai una settimana dalla serrata delle Sp 63 per il rischio di valanghe, l'unico collegamento da e per Morterone resta chiuso.

Significa che non si può raggiungere il minuscolo borgo che si trova a mille metri di quota alle pendici del Resegone come non lo si può lasciare: chi è fuori non può andarci, chi è dentro non può uscire. “Da ormai 8 giorni siamo di fatto agli arresti domiciliari", denunciano i pochi dei 33 residenti che a Morterone abitano per tutto l'anno. “Il bollettino meteo di Arpa Lombardia indica ancora un rischio valanghe marcato – spiega Fabio Valsecchi, responsabile della Viabilità e della Protezione civile della Provincia di Lecco -. Per poter riaprire la Sp 63 il rischio deve scendere ancora a moderato”.

Nonostante il manto nevoso che ricopre le quote più alte del pendio su cui corrono i 16 chilometri di provinciale tra Ballabio e Morterone si stia assestando, la neve è molto bagnata e pesante e quindi instabile. La situazione probabilmente non cambierà né domani, sabato, né dopodomani. Per quanti a Morterone gestiscono un'attività, come l'unica trattoria, o agriturismi e aziende agricole, l'impossibilità di ricevere clienti rappresenta un danno economico notevole. In ogni modo la Sp 63 è tenuta pulita e sgombra dalla neve per consentirne il transito in caso di emergenza. Nonostante il divieto di transito inoltre in molti, soprattutto turisti ed escursionisti, stanno inoltre ignorano il blocco, però a proprio rischio e pericolo.